Risen


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Anteprima di Risen da RPGWatch!

Di Joost “Myrthos” Mans.

Alla Games Convention di Colonia ho incontrato, per la presentazione di Risen, Mike Hoge e altri sviluppatori dei Piranha Bytes i quali mi hanno mostrato le fasi iniziali del gioco. Il nostro eroe si risveglia sulla battigia di un’isola dopo che la sua imbarcazione è stata distrutta da una tempesta magica. Intorno a lui ci sono i cadaveri dei suoi compagni di viaggio e i relitti della nave. Egli non ha nessun indizio di dove sia, ma qualcosa sta per cambiare.

Come ogni buon avventuriero che si rispetti, frughiamo fra i cadaveri e rubiamo qualunque cosa essi abbiano addosso. Ma c’è una donna sopravvissuta alla tempesta, ed è solo svenuta. Lei è nel tutorial, fungerà da guida per l’eroe all’inizio del gioco e ci dirà, ad esempio, di cercare un’arma sulla spiaggia fra i relitti della nave, che abbiamo bisogno di mangiare, come fare per trovare il cibo e la direzione che molto probabilmente dovremo seguire. Se seguiremo le istruzioni della donna nel tutorial, potremo imparare le nozioni di base del gioco ma, dato che il mondo di gioco è liberamente esplorabile, sarà anche possibile saltare questa fase introduttiva. Saremo liberi di andare ovunque vogliamo ed ogni volta che lo desidereremo. Ci sono solo alcuni passaggi legati alla storia principale che dovremo necessariamente seguire per progredire nel gioco, ma per il resto non ci sono restrizioni.

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Dieci fatti importanti su Risen!

PC Games logo

Su “Risen” sono state pubblicate moltissimi articoli e preview. In questo articolo PcGames.de cerca di riassumere le notizie più importanti in 10 punti.

1. Le tre fazioni

Già nei primi momenti del gioco sarà necessario scegliere una delle tre fazioni presenti nel gioco. Si potrà vivere una vita libera aggregandosi ai banditi, unirsi all’inquisizione oppure seguire la strada della magia. La decisione comporta conseguenze importanti: scegliendo ad esempio l’inquisizione ci si specializzerà nel combattimento con i bastoni, ma si potranno utilizzare i poteri magici soltanto grazie alle pergamene. I cosiddetti “Guerrieri dell’ordine” non dispongono di tutte le magie possibili, ma i Piranha Bytes li descrivono come un buon compromesso tra guerriero e mago.

Se si preferisce caricare i propri avversari nella mischia, è preferibile unirsi al campo dei fuorilegge che sono soliti risolvere i loro problemi con spada e scudo. Come mago invece – dopo l’addestramento – sarà possibile scatenarsi con i poteri magici, sebbene invece si dovrà fare attenzione agli scontri fisici. Le pergamene, necessarie ai banditi ed agli inquisitori, non saranno necessarie.

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Intervista con Quy Hoang – 2D e 3D artist dei Piranha Bytes!

La seguente intervista è stata condotta da polkan di WorldOfRisen durante la GamesCom 2009 a Colonia. Quy Hoang lavora presso Piranha Bytes come 2D e 3D artist.

Quy Hoang

WoR: Mentre la data di release si sta lentamente avvicinando, sale anche la tensione in casa Piranha Bytes oppure siete tranquilli e completamente sicuri di voi stessi?

Quy: Dipende. Abbiamo alcuni veterani nel team per i quali questo è il quarto videogioco (+ addon) e quindi sono abituati. Per loro rilasciare un gioco è ordinaria amministrazione. Ci sono altre persone nel team che non ne fanno parte da così tanto tempo, tra le quali io. Per noi è un grande evento e siamo molto nervosi. Io stesso non vedo l’ora di poter ammirare il box di Risen negli scaffali dei negozi.

WoR: Questo è il tuo primo videogioco?

Quy: Sì.

WoR: A cosa avete lavorato nelle ultime fasi?

Quy: Solitamente nelle ultime fasi prima del rilascio si tratta di rifinire il lavoro già svolto. A volte si trovano piccoli elementi che possono essere resi più belli. I programmatori invece cercano di rimuovere gli ultimi bug. Noi stessi poi ci mettiamo a testare il gioco, cerchiamo bug, li segnaliamo o li correggiamo.

WoR: Come si è svolto il periodo di sviluppo? Tutto secondo i piani oppure ci sono stati momenti disastrosi?

Quy: Beh, in realtà, devo ammettere che il tutto si è svolto molto bene. Björn una volta mi ha detto che Risen è il progetto svoltosi meglio al quale abbia lavorato. Infatti siamo riusciti a pubblicare il gioco in tempo ed a segnalare la data di rilascio in largo anticipo. Abbiamo detto che ce l’avremmo fatta entro quella data e ci siamo riusciti. Ovviamente ci sono stati anche alcuni momenti in cui stavamo letteralmente annegando nel lavoro da fare, ognuno con una montagna di stress e diverse serate di lavoro da finire a casa. Ma è del tutto normale.

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Risen disponibile in versione multilingua!

Come appena annunciato nel forum di WordOfRisen da Daniel Oberlerchner, Brand Manager della Deep Silver, la Deep Silver sta pianificando il rilascio di solo due versioni di Risen per l’Europa. Ci sarà solo una versione in lingua inglese esclusivamente per il Regno Unito e un’altra versione per il resto d’Europa che includerà il tedesco, l’inglese, il francese, lo spagnolo e l’italiano. Le ultime due saranno solo sottotitolate. Questo significa che se non avete la versione del Regno Unito, vi sarà chiesto di selezionare la vostra lingua durante l’installazione del gioco per poter giocare a risen con le voci in tedesco, inglese o francese. Aggiornamento: Questo comunicato si riferisce a tutti i paesi in cui la Deep Silver distribuisce direttamente il gioco: Germania, Austria, Svizzera, Belgio, Danimarca, Lussemburgo, Francia, Spagna, Italia, Inghilterra, Svezia, Norvegia e Finlandia. Altri paesi come il Portogallo, la Grecia, l’Ungheria, ecc., distributori internazionali per Deep Silver, avranno anch’essi una versione multilingua. Eccezioni sono Polonia, Russia e gli stati del CSI nei quali Cenega e Noviy Disk sono i distributori del gioco. È possibile (ma non è ancora certo) che questi distributori locali rimuoveranno i dati relativi al linguaggio internazionale dal gioco.
Traduzione in italiano di xardas66.

L’avventura virtuale di Risen continua!

Deep Silver ha sbloccato la seconda parte in italiano del “Risen Experience Website“, che mostra il campo dei ribelli nelle paludi dell’isola di Faranga. (Fonte)

Alla fine della prima parte il visitatore dell’Isola di Faranga si trova tra gli gnomi. Ma l’avventura non finisce qui. Nella nuova parte, salvato da un generoso abitante del luogo, il visitatore dovrà impugnare un’arma. Sulla via il protagonista sceglierà uno dei numerosi percorsi, così come nel gioco stesso di Risen potrà scegliere tra varie opzioni e possibilità per raggiungere gli obiettivi.

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GameVista.de – Intervista con i Piranha Bytes!

Il 2 ottobre 2009 verrà pubblicato il nuovo videogioco degli sviluppatori della serie di Gothic, i Piranha Bytes. Abbiamo incontrato due membri del team alla GamesCom, Michael “Mike” Hoge e Björn Pankratz, e li abbiamo “interrogati” un po’ sull’inizio di questa loro nuova saga. (Fonte)

GameVista: Ciao Mike, ciao Björn! Grazie per il tempo che ci dedicate. Potreste raccontarci un po’ dello stato del gioco, della storia e del concetto di base?

Mike e Björn dei Piranha Bytes durante l'intervista.

Mike: La versione che abbiamo presentato è vecchia di circa un mese e per quanto ne so è già praticamente priva di bug. L’intero gioco si svolge su un’isola. Uno degli aspetti principali è proprio l’esplorazione del mondo, come già lo era nei precedenti episodi della serie di Gothic. Questo significa che sarà possibile fare quasi tutto, è possibile andare ovunque, arrampicarsi, entrare nelle case e così via. Risen è un gioco di ruolo, per cui ci saranno missioni da risolvere, combattimenti, dialoghi con la gente – l’aspetto centrale rimane però l’esplorazione.

Björn: Durante l’esplorazione è sempre possibile abbandonare la trama principale per, ad esempio, andare sulla spiaggia ed esaminare una certa zona. Di seguito è possibile tornare indietro senza problemi e dedicarsi nuovamente al proprio compito principale.

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GamerLobby.de: Anteprima di Risen!

Il 23 agosto GamerLobby.de ha pubblicato un’anteprima di Risen che trovate riassunta di seguito.

Un uomo senza nome, naufrago, trova la salvezza su di un’isola sconosciuta. Un vulcano si risveglia, misteriose rovine spuntano dalle profondità della terra, creature mostruose invadono l’intera isola e l’inquisizione, un gruppo di potenti guardiani della legge, conduce frenetiche ricerche nelle rovine alla caccia di antichi artefatti. Il viaggio avventuroso in un mondo fantastico e pericoloso di un eroe che – senza volerlo – diventa l’ultima speranza per gli abitanti della sua nuova patria. Il prodotto dei Piranha Bytes è un mix tra racconto epico e romanzo appassionante, determinato a superare i livelli qualitativi raggiunti precedentemente con la saga di “Gothic“.

Pericolosa bellezza

Durante i primi momenti della sua nuova vita, l’eroe si aggira senza meta per una splendida spiaggia, disseminata dei resti di una nave distrutta da una tempesta. Risen sfrutta diverse tecnologie moderne che rendono l’ambiente il più naturale possibile: le onde si abbattono spumeggianti sulla costa, l’acqua cristallina mostra il fondo sabbioso del mare. Soltanto ad un paio di metri di distanza si scorgono le fronde della foresta muoversi nel vento.

Molte delle energie del team Piranha Bytes sono state rivolte alla rappresentazione corretta del mondo di gioco, tra cui il realistico ciclo giorno/notte ed i tramonti mozzafiato. Foreste, tratti di strada, città, caverne – tutto è organizzato perché non ci siano ripetizioni e dejà-vu. Dietro ad ogni porta ed ogni curva si può celare un pericolo oppure l’obiettivo anelato delle ricerche dell’eroe.

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Racconti brevi dell’isola: V – Avventura Fatale

Tre uomini si avventuravano per un passaggio lungo e stretto, scosceso.

“Sai che penso?” chiese Olf, imbracciando un piccone.

“No, non credo,” borbottò Dytar. “Tieni ben sollevata quella torcia, così non ci sfuggirà nessuna trappola.”

“Te lo dirò in ogni caso,” replicò il primo. “Ho la sensazione che troveremo un bel po’ di oro. Lo sento nel mignolo.”

“Aah, nell’ultimo tempio, era nell’alluce. Deciditi…” rispose Dirk lamentandosi. Stava trasportando degli attrezzi da scavo. “E non abbiamo trovato nulla, comunque.”

“Beh, è stato perché quelli dell’Ordine sono stati più veloci. Ma nessuno è stato qui prima di noi.”

“Ritieniti fortunato che non ci abbiano ancora beccato fuori dalla città.”

“Ehi, attento! Fermo.” urlò Dytar, mettendo fine alla discussione. “Non vedi quell’affare, imbecille? Quella lastra mi sembra strana. Potrebbe essere un’altra trappola.”

“Beh, sempre meglio di quegli spuntoni di prima.”

Un forte rumore in lontananza li interruppe. Poi un suono simile ad artigli che graffiano la pietra. Vicino. Molto vicino.

“Che cos’era?” bisbigliò Olf. “L’hai sentito?”

“Non sono sordo!” sospirò Dirk.

“Stai indietro!”


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PC-Games: Risen, praticamente pronto!

Secondo un articolo su PCGames.de, i Piranha Bytes stanno lavorando agli ultimi ritocchi e “Risen” è praticamente pronto. I ragazzi della software house quindi hanno avuto abbastanza tempo da dedicare alla stampa durante la GamesCom a Colonia.

Sfruttiamo quindi l’occasione per fare un paio di domande a Michael Hoge, designer dei Piranha Bytes, su Risen e sul futuro. Visibilmente di buon umore, Hoge ci racconta che Risen è fondamentalmente pronto per la pubblicazione. Appena prima della GamesCom il team ha inviato la versione finale al publisher, che rappresenta il Master Candidate. In pratica: se il team di assicurazione della qualità di Deep Silver non trova niente da correggere, il gioco viene inviato al processo produttivo per il rilascio – come pianificato – il 2 ottobre 2009.

E cosa fanno i Piranha Bytes al momento? I ragazzi di Essen stanno già lavorando al concept del prossimo gioco. Che si tratti di un seguito di “Risen” o meno, non è dato saperlo e dipende dal publisher. Hoge però rivela che si tratterà sicuramente di un gioco di ruolo con lo stampo tipico dei Piranha Bytes, sebbene possibilmente con un’ambientazione diversa da quelle precedenti. Nonostante i nostri tentativi di estirpare qualche altra informazione, Michael non si è lasciato corrompere, sebbene alla fine dell’intervista abbia menzionato che personalmente lo avrebbe sempre affascinato uno scenario Steampunk. Che voglia suggerirci qualcosa?

Oltre a questa intervista pubblicata sul sito, l’edizione 10/09 della rivista PC Games conterrà una preview esclusiva su Risen.

Nelle sei pagine dell’articolo verrà trattato soltanto in maniera marginale la trama del gioco. Ci si concentrerà invece su alcuni temi più particolari, ad esempio il menu del personaggio e la gestione del commercio. Accanto alla presentazione del sistema di magia verranno illustrate anche le modalità di affiliazione alle tre gilde nel gioco. Per unirsi ai maghi, ad esempio, sarà necessario procedere in maniera simile a quanto accadeva in Gothic 1, facendo quindi una deviazione attraverso l’ordine bianco – l’inquisizione. Per farlo non importerà se si visita da subito la città oppure se ci si reca direttamente alla fortezza vulcanica in pellegrinaggio.

Sia nel caso dell’ordine dell’inquisizione che in quello del circolo dei maghi, è necessario pianificare un periodo di addestramento piuttosto lungo, dopo il quale sarà possibile lasciare la fortezza vulcanica e la città per esplorare liberamente l’isola.

Nel caso dei banditi invece, inizialmente tutto ruota attorno al vivere (e sopravvivere) in completa libertà, nelle zone più selvagge dell’isola. Naturalmente, anche nel caso dell’accampamento dei banditi, sarà necessario dimostrare di meritarsi la loro fiducia.

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GamesCom 2009: Anteprima italiana su Risen da Multiplayer.it

Torniamo sull’isola di Faranga in occasione della Gamescom 2009, per vedere lo stato di avanzamento di Risen, atteso action rpg di Piranha Bytes in uscita ad ottobre. La dimostrazione ha avuto lo scopo di mostrare non tanto le dinamiche del gameplay e la costruzione del personaggio, quanto di rendere palese la varietà dell’isola e soprattutto il comparto grafico, che sembra aver subito un miglioramento rispetto alle precedenti uscite. La demo iniziava sulle spiagge dell’isola con il protagonista unico superstite di un naufragio, ma grazie a dei cheats abbiamo potuto osservare molte delle ambientazioni presenti. L’aspetto generale si discosta molto dal tipico look di un rpg, non sembra di trovarsi in un medioevo violento e barbaro, complice le lussureggianti foreste sembra di trovarsi sperduti in una foresta tropicale e questo senso di spaesamento è dato anche dalla prima città visitata, Harbor Town, un miscuglio di architetture mediterranee e coloniali. Girovagando velocemente ci è stato fatto notare l’imponenza delle montagne e soprattutto la vastità dell’isola, composta da innumerevoli aree e dungeon che si alternano senza nessun caricamenti e fluidamente, seamless, usando il termine anglosassone.

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