Racconto


Calendario CSP: 23 dicembre 2020

Dopo il racconto breve di ieri, anche oggi il calendario ci propone una storia ambientata sempre nel “nuovo” porto di Vengard, ma in un periodo precedente della storia.

“GIÙ AL PORTO, SI SA CHE…”

di HerrFenrisWolf

Una folata di vento salmastro investì Trabas e lo svegliò dal suo sonno che sapeva di birra. Le sue membra sembravano di piombo, come se fossero imprigionate nei suoi vestiti freddi ed umidi. In un momento l’ebbrezza della notte passata scomparve e venne rimpiazzata dai postumi del giorno dopo. Aprendo gli occhi trovò ad attenderlo la luce accecante del sole. Ogni giorno che passava, la sua capacità di riprendersi dalle sbornie peggiorava, ma anche quella mattina Trabas si rimise in piedi, si guardò intorno, ondeggiò un po’ e poi seguì il suo istinto di vomitare giù nel mare oltre il parapetto della torre del porto. Quando ebbe finito si pulì la bocca con la manica, si aggiustò il vestito e ringrazio gli dei del fatto che i suoi abiti non si erano sporcati né di escrementi di gabbiano né di altro.

Ai suoi piedi si trovava ancora il calice d’oro, riccamente decorato, con cui ieri avevano lanciato un brindisi dopo l’altro in direzione del palazzo reale. Trabas raccolse da terra il calice, fin troppo prezioso per quella semplice torre di guardia. Ma è così che vanno le cose al porto. A volte alcune merci trasportate sparivano appena arrivate al molo, altre volte dei beni preziosi venivano rifilati alle milizie per assicurarsi silenzio o favori. In ogni caso il calice prezioso ora veniva riempito di acqua fresca, nella speranza che questa schiarisse i pensieri di Trabas.

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Calendario CSP: 22 dicembre 2020

Stiamo arrivando al termine del calendario 2020. Il CST stavolta ci mostra un racconto breve ambientato nel nuovo porto di Vengard, che ci era stato presentato nell’ultima casella dello scorso calendario.

IL PORTO DI VENGARD

di Gregox

Il sole splendeva attraverso la finestra e gli fece sbattere le palpebre. Prima di rendersene conto, era già del tutto sveglio, si posizionò seduto con le sue vecchie ossa e diede un’occhiata intorno a sé. La sua capanna nel molo era piuttosto piccola. Un letto doppio, un forziere robusto e un armadio. Ma era sempre meglio di quel che aveva altra gente, perché per lo meno aveva un tetto sopra la testa. E non era da sottovalutare di quei tempi.

I suoi occhi vagarono verso l’altro lato del letto che era vuoto. Da quando era così, gli era rimasta una sola speranza nella vita: morire di una morte indolore e riunirsi con sua moglie.
Sospirò, scese dal letto e indosso i vestiti. Il suo coltello e del denaro in una borsa penzolavano dalla sua cintura.
Uscì di casa e si diresse verso la bancarella sul lato opposto della strada per le compere quotidiane.

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Calendario CSP: 23 dicembre 2019

Come nello scorso calendario, anche quest’anno il team del CSP ci propone dei discorsi, ma questa volta riguardano i maghi seguaci di Beliar, dal loro punto di vista e da quello dei maghi avversari.

Non ti spaventare, straniero. Lo so, il mio aspetto è sufficiente a spaventare i molti. Chi potrebbe biasimarli? Solo il primo vero servitore di Beliar che vedono dal vivo. Cosa ne sa il popolo dei sacerdoti del dio oscuro? Per secoli ci siamo nascosti da tutti e tutto, tramandando le nostre tradizioni segretamente, perché la Chiesa di Innos e le autorità del regno, con tutti i loro frivoli Maghi del Fuoco e fanatici Paladini, non ci permettevano di uscire allo scoperto. I loro devoti seguaci sono stati rimpinzati di bugie e menzogne superstiziose su Beliar. [ Leggi il resto dell’articolo! ]

Calendario CSP: 19 dicembre 2018

La casella del 19 dicembre ci propone un racconto breve, ambientato prima delle vicende narrate in Gothic 3 e dedicato ai cavalieri di Innos, i Paladini, come ci suggerisce il titolo stesso.


Innos è con i coraggiosi


Come eravamo capitati in questo disastro? Era stato Torge il primo a notare gli sconosciuti, luride figure sul ciglio della strada. Salutavano amichevolmente, mentre il gruppo di Torge si avvicinava. Uno di essi sollevava addirittura una forma di pane in alto. Gli uomini uscirono dal loro nascondiglio nella boscaglia, dapprima Nimtsche, poi Torge, poi Lusche e Jannek per ultimo. Per gli dei, se avevano fame! Tutti quei giorni con razioni dimezzate. Non c’era da sorprendersi che agissero in maniera poco prudente. Era troppo tardi quando Jannek si accorse del rosso nascosto sotto ai mantelli degli sconosciuti, il rosso del re.

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Calendario CSP: 17 dicembre 2017

Nella casella 17 il CST ci propone un racconto breve, ambientato in una nuova location creata appositamente a Trelis. Non ci resta che augurarvi buona lettura!

Allo “Scarafaggio Danzante”

Mathilde cercò di ricordare quanti fratelli avesse lo sposo. La sposa aveva già finito di danzare con tre di loro e ora era alle prese con il quarto, un ragazzetto ben più piccolo di lei. Tuttavia, la giovane non sembrava contrariata: sul suo volto tondo si allargava un bel sorriso, le sue gote erano arrossate dalla danza e dal vino di Federico, i suoi capelli marroni volavano in aria. La ghirlanda che portava in testa, fatta di crisantemi, viole e acetoselle del re, aveva già perso ben più di un petalo ed era un po’ sbilenca. Non sembrava però curarsene molto mentre danzava con il nuovo genero al ritmo del liuto, dei flauti e degli zoccoli di legno che picchiavano forte sul pavimento.

Passando velocemente dietro al bancone, Mathilde annusò l’aria e lanciò un’occhiata al forno. Poi aprì il portello proteggendosi la mano con il grembiule, confermando quel che già sapeva: il pane non era ancora pronto. “Aggiungi della legna, Miklav!” Poi si mosse verso il calderone, senza controllare se suo figlio le stesse dando retta. Dopo aver immerso il mestolo e aver soffiato per bene, assaggiò un po’ di minestra. Quasi… “Miklav, un’altra carota!” Mentre afferrava il coltello e tornava al bancone, l’ortaggio era già sul tagliere. Dopo averla tagliata a pezzetti con dei rapidi colpi, afferrò il tagliere e con un rapido gesto ne gettò nel calderone il contenuto, che andò così a unirsi alle ostriche che galleggiavano sulla superficie piena di grasso. Presto avrebbe dovuta assaggiarla di nuovo.

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Calendario CSP: 22 dicembre 2016

Nella ventiduesima casella il CST ci regala un nuovo racconto breve… beh insomma non così breve, come potete vedere voi stessi!


PROVA DI CORAGGIO

“Ti ho già mostrato lo zaffiro che Nahur mi ha dato in dono?”

“Sì, Meryam, già tre volte.”

“Ma guardalo. Hai mai visto una gemma così grande e bella? Ma la sua bellezza svanisce…”

“…svanisce se paragonata alla tua bellezza. Ecco cosa disse Nahur. Me l’hai già detto. Tre volte.”

“Ma guarda come brilla alla luce del sole. Scommetto che è costata al mercante dereubato da Nahur una piccola fortuna.”

Ankyor fece una smorfia. Quella avrebbe mai smesso? Stava disegnando con le dita nella sabbia, mentre le due donne conversavano. Se si poteva chiamare conversazione. Aveva tentato di non ascoltarle.

“Oh, Sulamith, eccoti!”

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Calendario CSP: 8 dicembre 2016

Per l’ottava casella il CST ci regala un racconto breve, ambientato a Ishtar, dove Zuben dialoga con un personaggio di cui resta ignota l’identità!


UN’OMBRA NELL’OSCURITÀ

di HerrFenrisWolf,
tradotto in inglese da HptmGrusel

Beliar ricoprì Ishtar con il suo freddo manto della notte. Il sole, la torrida maledizione di Innos sul Varant, era tramontato appena da un’ora e nella maggior parte delle case c’erano già candele o bracieri accesi, che gettavano un po’ di luce sulla strada. Anche ai margini del giardino della fortezza alcune fiamme sfavillavano da un braciere. Con aria assente il califfo allungò il braccio in una giara appoggiata al petto di una delle sue schiave e gettò un po’ del suo contenuto tra le fiamme. Le resine aromatiche si sciolsero nel braciere e un profumo corroborante si sparse nel giardino. Zuben, inspirando lentamente col naso, rimase inebriato da quelle fragranze eclettiche. [ Leggi il resto dell’articolo! ]

CSP – Speciale Pasqua 2016 – Un luogo misterioso

Il calendario di Natale del CST ha una lunga tradizione, ma anche i loro speciali di Pasqua sono diventati nel frattempo leggenda. L’anno scorso ci avevano presentato una Mod Pasquale che poteva anche essere giocata e in occasione della Pasqua 2016 ritornano a parlare di fantastici dettagli del CSP. Guardate voi stessi:

Ma cos’è questo luogo misterioso? Scopritelo quando il CSP sarà pubblicato! Nel frattempo non preoccupatevi, HerrFenrisWolf ha scritto un bel racconto per chi non riesce ad aspettare tanto!

L’ultima difesa

Il Maestro Tondal dovette sedersi. Il suo cuore batteva così forte nel suo petto, come se volesse scappare da lì. Per un breve periodo di tempo tutto divenne nero ai suoi occhi e i rumori circostanti si smorzarono.
Fece tre respiri profondi finché la sua percezione del mondo ritornò normale. Diede un’occhiata alla stanza e vide che c’erano solo altri due maghi insieme a lui. Nonostante la catastrofe in corso, l’anziano e grigio Juno aveva dipinta sul volto la solita espressione stoica di sempre. Solo la sua tunica disordinata indicava che c’era qualcosa di diverso quel giorno.

Accanto all’anziano, che era appoggiato al muro ed era attento ad eventuali segni dei loro nemici, Almer camminava invece avanti e indietro. Il suo sguardo vacillò mentre osservava la stanza. I suoi capelli erano arruffati e aveva dei lividi sul viso. Tondal provò compassione per Almer. La sua consacrazione, che l’aveva promosso dal rango di novizio a quello di mago, era avvenuta solo due anni prima. Tondal e Jura avevano avuto il loro tempo e avevano vissuto la loro vita, ma Almer era uno studente promettente. Aveva il potenziale per diventare un grande Maestro.

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Calendario CSP: 6 dicembre 2014

Con la casella 6, il CST ci regala un racconto ambientato nel Nordmar e dedicato al misterioso personaggio qui a fianco. Buona lettura!

IL LUPO NERO

Le impronte erano ancora fresche. Aveva smesso di nevicare mezz’ora fa. La neve era quasi immacolata. Giusto qua e là un corvo aveva lasciato l’impronta dei suoi artigli e sotto un albero si intravedevano le orme di un piccolo scoiattolo. E c’erano le tracce del cervo femmina. Evert allentò la cinghia che reggeva la sua faretra e la lasciò scivolare al suo fianco per poter afferrare le frecce più velocemente e facilmente. Poi iniziò a seguire le tracce.
Alla sua sinistra c’era un piccolo bosco con qualche dozzina di abeti, piegati sotto il peso della neve fresca appena caduta. Si accigliò vedendo che uno dei rami, non lontano da lì, era libero dal bianco manto. Un piccolo mucchio di neve sotto il ramo rivelava che era stato ricoperto dalla neve come gli altri fino a poco tempo prima. Evert raccolse il ramo. Non mancava solo la neve, ma verso la punta era pure privo di aghi. Solo alcuni di essi erano rimasti attaccati al legno, isolati e attorcigliati. Molti più aghi erano sparsi sul manto di neve sotto il ramo, ma la maggior parte mancava del tutto. Non aveva bisogno di abbassare lo sguardo verso le impronte per sapere con cosa aveva a che fare. Solo uno sventratore mangiava gli aghi dell’abete in quel modo. Per precauzione, afferrò la spada, magari la bestia era ancora vicina.

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CSP – Speciale Pasqua 2013

Anche in occasione della Pasqua 2013, il CST ha deciso di fare uno speciale dedicato al Community Story Project, proponendoci qualche aggiornamento sullo stato dei lavori ed alcune chicche speciali!

“Da Natale son passati pochi mesi ed è già arrivata Pasqua. Il tempo vola quando si è occupati! Per molti di noi è appena terminato il periodo degli esami e, naturalmente, durante questo periodo non abbiamo potuto dedicarci molto al CSP. Tuttavia, se tutto va bene, con l’inizio della primavera, anche il nostro lavoro dovrebbe riprendere con un ritmo più accelerato.
Gli scrittori stanno lavorando sui ribelli e sugli orchi, correggendosi a vicenda le storie, o stanno creando una missione su un’indagine elettrizzante. Nel frattempo i programmatori cercano di trasformare le idee degli scrittori in risultati reali e correggono i bug scovati dai tester. C’è ancora molto da fare, ma restiamo fedeli al nostro progetto.


In occasione di questa Pasqua abbiamo preparato per voi un racconto breve, che stavolta riguarda i coraggiosi uomini di Reddock. Ma non è tutto: per dimostrarvi, di nuovo, che prendiamo seriamente in considerazione la vostra opinione, abbiamo esaudito il vostro desiderio ed iniziato a rielaborare la “Spada del Paladino”. Il nostro artista 3D ha, perciò, cercato una spada raffigurata su un vecchio poster di Gothic 2, che potete vedere a fianco, e l’ha sfruttata come modello. Il suo lavoro è ancora incompleto, così come la texture, ma vogliamo mostrarvi, comunque, la nuova mesh, sperando che vi piaccia più dell’ultimo tentativo.”

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