Racconto


Calendario CSP: 19 dicembre 2012

Il CST oggi ci propone un altro racconto breve, che riguarda una montagna già citata in precedenti caselle…

Racconti attorno al falò


“Vuoi continuare a parlare o finalmente ti deciderai a bere, così quella dannata bottiglia fa il giro?” ringhiò uno degli uomini seduti intorno al fuoco.

Il destinatario di questo messaggio si rese conto solo adesso di aver tenuto in mano per almeno un minuto la bottiglia col liquore, così prezioso per quegli uomini, senza neanche berne un sorso. Una piccola spinta lo indusse a passare la grossa bottiglia, il cui contenuto aveva un pessimo gusto. Nonostante ciò, avrebbe fatto molti altri giri intorno al fuoco.

Era una di quelle notti gelide in cui il calore del fuoco da campo non era sufficiente per scaldare gli uomini. Tra di loro solamente i nuovi arrivati riuscivano a ricordare come fosse dormire in un letto accogliente o sulla paglia secca senza quel vento freddo che costantemente li investiva. L’unica cosa che rendeva quelle notti in qualche modo più tollerabili era proprio l’alcool, insieme alle storie che, di solito, si raccontavano a vicenda. Sentendo il bruciore in gola provocato dal liquore, il narratore ansimò: “Dov’ero rimasto?”

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Calendario CSP: 16 dicembre 2012

Il CST ci regala oggi un racconto breve, dedicato ai ranger.


Il dado è tratto

“Per Innos! Un altro sei?” esclamò Pavel, con un’espressione di sorpresa dipinta sul volto.

“Merda!” imprecò Falk, gettando il suo borsello sul tavolo. “Mi ritiro dal gioco.” Il cacciatore si girò e uscì con passo pesante dalla capanna.

Ghignando, Alea raccolse il borsello e lo legò alla sua cintura. “Spero che non seguirete il suo esempio. Raddoppio la posta – chi ci sta?”

Pavel grugnì: “Ci stai derubando!”

Alea scrollò le spalle, rispondendo: “È il gioco. Senza qualche rischio non ci sarebbe alcun divertimento! Consolati, sai come funziona, fortunato nel gioco, sfortunato in…”

“Stai barando.”

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Calendario CSP: 7 dicembre 2012

Ogg il CST ci propone un racconto breve, ambientato a Geldern, con protagonista un personaggio che tutti conosciamo molto bene da tempo!


La notte dei ladri

‘Il regno degli orchi non è poi così male’, pensò Lares mentre pattugliava le mura con un’espressione eccezionalmente attenta sul volto. Quando erano i Maghi del Fuoco a comandare, non aveva mai avuto l’ardire di tentare di impossessarsi dei tesori del tempio. Erano assai suscettibili quando si parlava delle loro ricchezze, tanto che innumerevoli novizi sfortunati avevano dovuto trascorrere giornate intere a sorvegliare quelle reliquie. Per poterne rubare almeno una parte, ci sarebbero voluti dei poteri magici pari ai loro.

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Calendario CSP: 13 dicembre 2011

Nella casella 13 il CST ci regala un altro racconto, con protagonista un nuovo personaggio, di nome Plissken, senza rivelarci, tuttavia, che ruolo avrà nel CSP o dove avremo l’occasione di incontrarlo.

Plissken
Plissken

L’oscurità aveva ricoperto le dune del Varant come una cupa tenda. L’area al di fuori delle città era illuminata solo dai pochi falò accesi nei campi delle carovane e delle tribù nomadi. In un’oasi remota tra le rovine coperte dalla sabbia, c’era un uomo in procinto di riottenere la sua libertà.
Plissken si appoggiò al palo di una tenda nel campo del suo nuovo padrone. Attorno a lui, gli altri schiavi stavano dormendo su semplici stuoie. Nessuno di loro aveva idea che uno di loro stesse per fuggire. Lentamente e con cautela Plissken tagliò le corde che lo imprigionavano, usando un coccio affilato che aveva trovato. Il suo unico occhio stava guardando l’entrata. Mentre tutti gli altri prigionieri avevano finito per accettare la propria condizione ed erano caduti in un sonno agitato, egli aveva perlustrato la sabbia fino a sentire con la mano proprio quel coccio. Quando il ruvido cuoio delle corde finalmente cedette, l’uomo si alzò e si stiracchiò. Era stato in quella posizione scomoda per troppo tempo.

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CSP – Segni vitali 2011

Dopo un po’ di tempo senza alcuna notizia, per la fine dell’estate, il CST ha deciso di farsi vivo con alcuni nuovi screenshot ed un racconto breve, intitolato “Problemi con i Mercenari”.

Problemi con i Mercenari

Lo scrittore del team Fenris ha deciso di intrattenerci con uno dei suoi racconti brevi. La storia sottostante riguarda uno dei nostri nuovi personaggi, il cacciatore di taglie Rabe (Raven in inglese), che avete già conosciuto nella casella numero 7 del calendario natalizio 2010, e che potrete trovare nel gioco.

“Gente, fidatevi di me, non ce n’è più per oggi!” disse Flint, implorando i quattro Mercenari dall’aspetto torvo. Quelli veniva ormai ogni notte nella sua taverna, bevevano a sazietà, e diventavano nervosi. Sempre più irrequieti, giorno dopo giorno. “Vi siete scolati i miei barilotti come degli ogre.”

“Oh, stronzate! Ho visto un paio di botti proprio dietro di te!” grugnì Spike. “Daccene un po’ o ti ficchiamo in un barile vuoto e ti facciamo rotolare giù per la strada!”

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Calendario CSP: 4 dicembre 2011

Il CST ci propone il primo racconto breve del calendario natalizio, che si intitola ‘Ospiti indesiderati‘ ed è ambientato circa sei mesi prima della storia di Gothic III al ‘Corsaro Nero’, la nuova taverna creata ad Ardea. Vengono introdotti anche nuovi personaggi, che incontreremo nel gioco.

Ospiti indesiderati

Ecco, è tutto quello che ci è rimasto.’ Con aria contrita Magda consegnò un vecchio pezzo di tessuto a Jalena. I buchi creati dalle tarme erano abbastanza grandi da poterci infilare un dito attraverso. Il colore originale, qualunque potesse essere stato, si era trasformato in varie sfumature di grigio. Magda si vergognava, ma era vero: non le rimaneva altro. La giovane domestica ringraziò la proprietaria con un debole cenno della testa. Sembrava non avesse energia per fare di più. Non c’era da stupirsi. Quella povera creatura era appena arrivata e ne aveva passate tante durante il tragitto fino ad Ardea.

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CSP – Calendario natalizio 2010

Per celebrare il loro secondo anniversario e il Natale 2010, il CST (Community Story Team) ha deciso di pubblicare un nuovo speciale, per la precisione un calendario natalizio. Di seguito, troverete tutto il materiale pubblicato ogni giorno dal 1 al 24 dicembre, dedicato al Community Story Project.

Casella 1 Dicembre

E la prima casella è aperta. Cosa potrebbe essere più adatta dell’immagine di apertura del primo capitolo? Si intitola “Il Nuovo Ordine” e inizierà ad Ardea, subito dopo il tutorial. Un compito centrale sarà trovare più informazioni riguardo al nuovo ordine in Myrtana e il resto del continente, e iniziare la conoscenza delle molte fazioni coinvolte nella decisione del futuro del mondo.


Immagine CAPITOLO #1

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Racconti brevi dell’isola: XI – Scherma

L’uomo allampanato lo stava già aspettando all’angolo, mentre lui si avvicinava con un sacco sulle spalle.
“Hai una zappa, o meglio, una pala?”, chiese con impazienza.
“Certo, proprio come mi avete ordinato. Una buona pala, proveniente dall’accampamento al porto.”
Con orgoglio la tirò fuori.
“Dall’accampamento al porto? Carasco ha iniziato a elargire materiale dell’Inquisizione?”
“No, me la sono procurata da solo”, l’assistente sorrise e si grattò il mento, tranquillo.
“Mettila via! Se le Toghe bianche dovessero sorprenderci con la pala, saremmo nei guai”, brontolò arrabbiato l’uomo magro.

“Lo saremmo comunque, se ci catturassero fuori città”, tagliò corto il collega. “Con o senza la loro pala. Hai la mappa del tesoro?”
“Certo! E tu hai sistemato la sentinella, così potremo uscire dalla città?”
“Certo”, fu l’immediata risposta.
“Attento, il tesoro si trova nei pressi di una tomba. Forse è infestata da creature non morte. Per trovarlo dovremo scavare in una radura, in un punto senza erba.”
“E chi lo dice?”
“Il vecchio, che poco fa ho riempito di rum al Gryger Ilare.”
“Cosa dovremmo trovare?”
“E io cosa ne so? Roba vecchia. Qualcosa da ricettare. Delgado accetterà praticamente tutto.”


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Racconti brevi dell’isola: X – Lo scriba

Sentì le mani iniziare a sudargli. Le prime gocce di sudore luccicavano sulla fronte.
Sicuramente le prime macchie non avrebbero tardato ad apparire nuovamente sulla pergamena e tutto quello che vi aveva scritto sopra si sarebbe sbiadito. Il Maestro Illumar lo avrebbe rimproverato. Come sempre.
“Perché succede sempre a me?”, si chiese Jervis. Con la coda dell’occhio vide gli altri adepti, che seduti dietro i banchi scrivevano diligentemente gli incantesimi che dovevano imparare come se fosse la cosa più semplice del mondo.

Jervis, d’altra parte, era già felice quando riusciva a ricordare gli ingredienti giusti per la Levitazione, per trasformarsi in un nautilus o per l’incantesimo della luce. A cosa serviva la zanna di cinghiale? E cosa se ne faceva delle ali di una falena delle tombe?
Jervis sospirò. La magia dei cristalli era molto più semplice di questa maledetta magia runica. Per un incantesimo bastava un cristallo che faceva tutto il lavoro. E bastava fare esercizio per migliorare. Ma tutte queste rune… Servivano ingredienti specifici per creare una pergamena. Per non parlare della runa.
Jervis cercò di ricordare cosa gli aveva detto il giorno prima il Maestro Illumar e iniziò a scrivere prima che la pergamena fosse completamente fradicia.


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Racconti brevi dell’isola: IX – Ossa inquiete

Con respiro affannoso, l’uomo percorse uno stretto sentiero in una caverna. Davanti a lui, un suono metallico. Sembrava una spada picchiata contro una cotta di maglia.
“Non di nuovo” si lasciò sfuggire con un sospiro. Dopo i lupi all’ingresso della caverna e poi i ghoul, ora lo aspettava un nuovo avversario.
La luce tremula della torcia illuminava un’apertura nella caverna, simile a una sala.
Il suono di passi in avvicinamento gli ricordò di sguainare la spada.
Attese fino all’ultimo momento. Ossa biancastre fuoriuscirono dalle tenebre. Dal petto pendeva una consunta cotta di maglia, che scendeva fino all’osso pelvico.
Orbite oculari vuote lo fissavano… o forse no. Chi avrebbe potuto dirlo?
Con la spada levata, le articolazioni che scricchiolavano eppure in silenzio, lo scheletro avanzò verso di lui.

La magia aveva riportato in vita i resti di qualche malcapitato guerriero. Il primo colpo dell’attaccante rimbalzò sulla spada dell’intruso, sollevata in posizione di difesa. Una parata, poi uno spostamento e un attacco da sinistra. Lo scheletro parò in modo meccanico, come se gli fosse stato insegnato. O era opera della magia? Un rapido passo laterale, un colpo da sinistra, una giravolta, uno da destra e un fendente dall’alto. Poi indietreggiò. Le ossa si scheggiarono e lo scheletro andò in pezzi. I resti della rugginosa cotta di maglia caddero a terra. Lo scheletro la seguì poco dopo, in cima a quella piramide di resti. La spada seghettata era scomparsa dietro un’ampia curva nelle tenebre. “Vai avanti.”


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