Gothic 3


Calendario CSP: 5 dicembre 2021

In Gothic 3 ci sono alberi “fantasma” nella transizione dai modelli con un elevato numero di poligoni a quelli con pochi poligoni. Li avete mai notati? Uno o due di questi alberi sono visibili quando osservate gli alberi in pendenza, mentre nel caso degli alberi verticali il fenomeno è molto raro.
Il CST ha migliorato la situazione per cui nella maggior parte dei casi si vede solo un albero “fantasma” e da certe prospettive non saranno proprio più visibili. Per vedere la GIF animata che mostra la differenza con l’originale, dovete cliccarci sopra.


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Calendario CSP: 2 dicembre 2021

Nel gioco originale le mesh per gli scavi nei templi di Innos a Montera e Faring mostravano delle texture un po’ distorte sui loro margini:

Questo bug era causato da errate coordinate nella mappatura UV che determinano come le texture bidimensionali vengono applicate alle mesh tridimensional:

Idealmente questi quadrati nelle immagini a confronto sono uniformi nelle dimensioni. Tuttavia, come potete vedere nella prima immagine, si allungano ai margini della mesh originale e questo avviene anche durante l’applicazione della texture. Abbiamo risolto il problema, come potete capire dai quadrati uniformi nell’immagine successiva. Perciò adesso anche la texture appare corretta, senza nessuna distorsione.

Il CSP non propone solo grandi correzioni di bug, ma anche piccoli miglioramenti. Ad esempio quando le teste e i capelli non si adattano bene, si vedono strani effetti sui personaggi, come nell’esempio seguente, che è già stato sistemato.


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Calendario CSP: 1 dicembre 2021

Si apre la prima casella del nuovo calendario natalizio 2021, con una delle novità introdotte dal CSP per migliorare la continuità tra Gothic 3 e i giochi precedenti della saga.

Nell’immagine, infatti, potete vedere il noto tavolo runico di Gothic 2, sebbene non sia più possibile creare le rune. Lo troverete in diversi ambienti, anche più fastosi di quello visibile sullo sfondo.


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Uno Speciale di Pasqua diverso dal solito!


Sembra che lo scorso incontro con il coniglio pasquale non abbia portato molta fortuna. Anche quest’anno la Pasqua sarà differente e contenuta. Tuttavia, abbiamo pensato a voi e vi presentiamo due piccoli dettagli che avrete modo di vedere nel CSP.
Si tratta probabilmente dell’Easter egg più grande del mondo e lo troverete in un luogo magico all’interno del CSP. Quali segreti nasconderà?
A Myrtana le maschere facciali sono ancora utilizzate per identificare i malviventi. In questo accampamento di banditi è obbligatorio indossarne una!
Sembra che si siano persi qualcosa riguardo i recenti avvenimenti.


Buona Pasqua a tutti!


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Calendario CSP: 24 dicembre 2020

È la vigilia di Natale, quindi è l’ultima casella. Come altri anni, il CST ci propone i ringraziamenti e un video, che ci mostra una fortezza tra le montagne, il castello del Barone Orrin.
Per chi ha sempre seguito i vari calendari, questo nobile compare in una vecchia casella come uno dei possibili cospiratori contro il generale Lee. Sappiamo solo che ha il titolo di Barone delle Pianure e nel video non ci sono indicazioni sulla posizione del castello. Probabilmente si tratta di alcune rovine che il CST ha modificato e ampliato. Ce ne sono alcune nella zone intorno a Geldern e Silden, ma per averne la certezza e saperne di più dovremo attendere il Community Story Project!

Un ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questo Calendario Natalizio:

  • abihash
  • chris-40
  • controlled
  • George
  • Gregox
  • Hero3000
  • HerrFenrisWolf
  • MadFaTal
  • mszkb
  • Robespier
  • Salmarnir
  • Seeev
  • TrueCore

Un ringraziamento speciale a:

  • Robespier per la versione russa
  • HptmGrusel per la versione inglese
  • Piranha Bytes Italia per la versione italiana
  • Gothic Up per la versione polacca

Il Community Story Team augura a tutti Buon Natale!


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Calendario CSP: 23 dicembre 2020

Dopo il racconto breve di ieri, anche oggi il calendario ci propone una storia ambientata sempre nel “nuovo” porto di Vengard, ma in un periodo precedente della storia.

“GIÙ AL PORTO, SI SA CHE…”

di HerrFenrisWolf

Una folata di vento salmastro investì Trabas e lo svegliò dal suo sonno che sapeva di birra. Le sue membra sembravano di piombo, come se fossero imprigionate nei suoi vestiti freddi ed umidi. In un momento l’ebbrezza della notte passata scomparve e venne rimpiazzata dai postumi del giorno dopo. Aprendo gli occhi trovò ad attenderlo la luce accecante del sole. Ogni giorno che passava, la sua capacità di riprendersi dalle sbornie peggiorava, ma anche quella mattina Trabas si rimise in piedi, si guardò intorno, ondeggiò un po’ e poi seguì il suo istinto di vomitare giù nel mare oltre il parapetto della torre del porto. Quando ebbe finito si pulì la bocca con la manica, si aggiustò il vestito e ringrazio gli dei del fatto che i suoi abiti non si erano sporcati né di escrementi di gabbiano né di altro.

Ai suoi piedi si trovava ancora il calice d’oro, riccamente decorato, con cui ieri avevano lanciato un brindisi dopo l’altro in direzione del palazzo reale. Trabas raccolse da terra il calice, fin troppo prezioso per quella semplice torre di guardia. Ma è così che vanno le cose al porto. A volte alcune merci trasportate sparivano appena arrivate al molo, altre volte dei beni preziosi venivano rifilati alle milizie per assicurarsi silenzio o favori. In ogni caso il calice prezioso ora veniva riempito di acqua fresca, nella speranza che questa schiarisse i pensieri di Trabas.

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Calendario CSP: 22 dicembre 2020

Stiamo arrivando al termine del calendario 2020. Il CST stavolta ci mostra un racconto breve ambientato nel nuovo porto di Vengard, che ci era stato presentato nell’ultima casella dello scorso calendario.

IL PORTO DI VENGARD

di Gregox

Il sole splendeva attraverso la finestra e gli fece sbattere le palpebre. Prima di rendersene conto, era già del tutto sveglio, si posizionò seduto con le sue vecchie ossa e diede un’occhiata intorno a sé. La sua capanna nel molo era piuttosto piccola. Un letto doppio, un forziere robusto e un armadio. Ma era sempre meglio di quel che aveva altra gente, perché per lo meno aveva un tetto sopra la testa. E non era da sottovalutare di quei tempi.

I suoi occhi vagarono verso l’altro lato del letto che era vuoto. Da quando era così, gli era rimasta una sola speranza nella vita: morire di una morte indolore e riunirsi con sua moglie.
Sospirò, scese dal letto e indosso i vestiti. Il suo coltello e del denaro in una borsa penzolavano dalla sua cintura.
Uscì di casa e si diresse verso la bancarella sul lato opposto della strada per le compere quotidiane.

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