Gamespot UK intervista Daniel Oberlerchner


World of Risen ha segnalato un articolo con l’intervista fatta da Gamespot UK a Daniel Oberlerchner, brand manager di Deep Silver, e tre nuove immagini di Risen 2.

GameSpot: Ci puoi dare qualche aggiornamento sullo sviluppo di Risen 2? A quali aspetti sta lavorando il team ?

Daniel Oberlerchner: Stiamo lasciando lentamente, ma con determinazione, la fase di creazione dei contenuti (item, texture, animazioni, e voce narrante) e stiamo iniziando con i ritocchi e il bilanciamento, comunemente chiamata fase alpha. Tutti i personaggi stanno ottenendo le loro armi e il loro inventario, il sistema di combattimento deve essere testato a fondo, e dobbiamo anche assicurarci che la curva d’apprendimento del giocatore non sia troppo ripida all’inizio. Siccome Risen 2 richiede un po’ di tempo di gioco, il giusto ritmo nella storia e nel gameplay è importante. Un vecchio proverbio dice che l’80% del lavoro è nell’ultimo 20%, e questo vale specialmente per gli RPG open-world. Creare le risorse è più o meno semplice una volta che la pre-produzione è fatta; metterle a posto e combinarle per creare un mondo interessante, che piaccia alla gente, è la parte più importante e impegnativa.

I pirati erano famosi per le terribili frasi usate per rimorchiare.

GameSpot: Al Game Developer Conference di Marzo a San Francisco ci hanno detto che Risen 2 vuole essere un “vero e proprio gioco di ruolo di pirati”. Secondo il team Piranha Bytes, cosa serve per fare un vero e proprio gioco di ruolo di pirati?

Daniel Oberlerchner: Wow–da dove cominciare? Iniziamo con lo scopo generale (vale a dire la ricetta), e poi parleremo dei blocchi di costruzione (vale a dire gli ingredienti). Quel che in generale è necessario per creare qualunque buon RPG è un mondo immersivo con personaggi interessanti, che offrano al giocatore uno scenario convincente perché ci giochi dentro. Cosa sa lo rende “piratesco”? Anzitutto, l’architettura deve riflettere la cultura dei pirati, per cui tutto quel che vedrete nel gioco deve corrispondere al periodo che vogliamo mostrare al giocatore e allo stile di vita dei pirati. I pirati non si affidano a ingegneri civili per costruire le loro case, quindi tutto appare un po’ improvvisato e caotico.
In secondo luogo, durante tutto il gioco servono un linguaggio ed un tono adatti all’ambientazione. I pirati in Risen 2 vivono in mondo cupo e crudo, quindi vivere come un pirata significa anche parlare come un pirata. In terzo luogo, pure l’armamentario che diamo al giocatore si abbina bene all’ambientazione: moschetti, stocchi, sciabole, pistole, bombe, barili di polvere da sparo, noci di cocco, e pappagalli. Sì, avete letto bene–potrete lanciare il vostro pappagallo personale contro le persone per irritarle, e lasciarle prive di coscienza colpendole con le noci di cocco. Ed infine, ma non meno importante, potrete fabbricare le vostre armi personali e preparare bevande alcoliche con gli oggetti raccolti durante le vostre avventure.

Ogni personaggio ha una propria routine quotidiana che sconvolgerai comportandoti da spaccone.

GameSpot: A Marzo ci hanno anche detto che Risen 2 avrà luogo su numerose isole, invece di un singolo territorio, e che ci saranno alcuni mezzi di trasporto, finora non rivelati, che porteranno l’eroe pirata e la sua ciurma da un’isola all’altra. Possiamo supporre che questo metodo di trasporto sia una sorta di nave, magari del tipo usato dai pirati? Infatti, se Risen 2 dovesse avere una “nave da pirata”, a quali altri scopi potrebbe servire? Alloggi personalizzabili? Il centro delle missioni? Il luogo del crafting?

Daniel Oberlerchner: Sì, sarete in grado di comandare la vostra nave personale in Risen 2! La decisione di rendere la nave il mezzo di trasporto principale nel gioco fu presa anche sulla base dei feedback dei fan. In Risen 1, anche i personaggi chiave comparivano e scomparivano dalla trama, e i giocatori si son sentiti un po’ isolati–volevano la presenza di una compagnia duratura. Per questo motivo, la nave in Risen 2 non porterà solo dal punto A al punto B, ma funzionerà come un fulcro per i tuoi compagni, dove potrete parlare e ottenere missioni da loro. In questo modo aggiunge un accenno di party in un RPG senza la scocciatura per il giocatore di dover gestire più personaggi tutto il tempo.

GameSpot: Abbiamo visto nel trailer originale di Risen che l’eroe senza nome avrà almeno un compagno, una giovane donna scura di carnagione che sembra essere esperta della magia voodoo. Cosa ci puoi dire di questo personaggio? Chi è lei e di cosa è capace? Rimarrà al tuo fianco per tutto il gioco?

Daniel Oberlerchner: È un po’ troppo presto per rivelare il suo ruolo nel gioco, ma posso confermare che sarà uno dei compagni in Risen 2, farà parte della vostra ciurma e vi aiuterà nei combattimenti, se scegliete di farvi accompagnare da lei quando scendete a terra. Il suo ruolo dipenderà anche dalle vostre azioni durante l’intero gioco, perciò prendete le vostre decisioni saggiamente.

La vostra nave pirata personale è sia un mezzo di trasporto sia un centro di missioni.

GameSpot: Oltre alla sacerdotessa voodoo, chi altri si unirà all’eroe nella sua missione di salvare le isole?

Daniel Oberlerchner: La compagnia del protagonista di Risen 2 sarà composta da rappresentanti delle diverse fazioni nel mondo di gioco, come anche da personaggi speciali che potrete reclutare durante le vostre avventure. Vi daranno dei feedback su quel che state facendo e potrebbero anche darvi qualche suggerimento su come affrontare alcune sfide. Patty, per esempio, è il timoniere della vostra nave ed è un personaggio che ha fatto il suo debutto in Risen 1. Lì, Patty aveva chiesto al protagonista di aiutarla a trovare il tesoro di suo padre Barba d’Argento e l’aveva coinvolto in una caccia al tesoro per tutta l’isola.
In Risen 2 non solo ritornerà, ma riuscirà anche a incontrare suo padre, uno dei pirati più potenti dei mari del sud. Un altro esempio di personaggio vostro compagno è Venturo, un soldato dell’Inquisizione, che condivide i loro valori fondamentali, ma è stufo di tutta la disciplina dell’Ordine. Tutti i personaggi che sono con l’eroe avranno diversi set di abilità, per cui Patty, ad esempio, sarà una spadaccina molto esperta, mentre Venturo aiuterà l’eroe col suo moschetto. Set di abilità addizionali includeranno anche fare coppia con un personaggio che possa guarirvi, o qualcuno che raccolga per voi i trofei delle creature che avrete ucciso.

GameSpot: Ci ricordiamo dal primo Risen che l’isola dell’eroe è sotto l’assedio di mistici mostri con grandi poteri, che sono ‘mascherati’ da disastri naturali. Come può l’eroe prevalere contro un gruppo di questi antichi esseri? Il compito dell’eroe è semplicemente di diventare abbastanza potente da affrontarli direttamente? Se non è così, quali mezzi indiretti deve cercare allora?

Daniel Oberlerchner: La ragione per cui i giochi dei Piranha Bytes sembrano così realistici nonostante siano ambientati in un mondo fantasy è che il personaggio dell’eroe inizia sempre come un novellino, una persona normale che si imbatte in una grande avventura. Perciò diventare un essere onnipotente non è nella lista della spesa del protagonista. Mentre le forze che deve affrontare sono epiche, continua a trovare il modo di influenzare il destino dato che i titani non sono l’unica forza nell’universo di Risen. Il mondo stesso di Risen è caratterizzato dalla lotta per il potere, si tratti di titani, i loro dominatori, l’Inquisizione, o i pirati anarchici che cercano di essere più astuti di tutti con intrighi e prontezza di spirito. Il viaggio dell’eroe senza nome sarà davvero come un viaggio in barca a vela, dove a volte avrà il controllo di ciò che sta succedendo e in altre occasioni sarà vincolato dalle correnti dell’immenso oceano. Alla fin fine, sarà in grado di influenzare la bilancia fino ad un certa misura che può cambiare il mondo, ma come potrà farlo è qualcosa che il giocatore dovrà scoprire.

Non c'è mai un momento di noia nella vita di un pirata.

GameSpot: Abbiamo capito che Risen 2 includerà un mondo pieno con personaggi che vanno in giro seguendo le proprie routine quotidiane, indipendentemente dalla presenza o meno del giocatore. Si tratta di una cosa particolarmente interessante, ma cosa aggiunge al gioco? L’eroe come interagirà con i personaggi che si alzano ogni mattina per coltivare la propria fattoria o vanno nella taverna ogni sera, e che benefici ne potrà trarre?

Daniel Oberlerchner: Per comprendere il punto centrale delle routine quotidiane, l’IA dei personaggi, e le altre decisioni di design, dobbiamo fare un passo indietro e tornare all’origine della saga di Gothic. Quando i Piranha Bytes crearono Gothic nel 2001, il loro scopo era creare un RPG che seguisse la tradizione dei vecchi giochi Ultima. Questi giochi negli anni ’80 e ’90 offrivano già un sacco di meccaniche di gioco che diamo per scontato in un RPG moderno, nonostante la presentazione non fosse ovviamente in alcun modo paragonabile a ciò che i giocatori sono abituati a vedere sullo schermo di questi tempi. In Risen 2, ogni personaggio ha una routine quotidiana e reagirà al comportamento dell’eroe sulla base di un set di regole. Molte di queste regole sono simile a quelle della nostra società: non rubare o verrai punito; non attaccare o minacciare la gente a meno che tu stesso non sia pronto a combattere; non intrufolarti nelle case di altri quando sono svegli/nelle vicinanze o attirerai la loro attenzione. Tutte queste regole di base permettono al giocatore di sentirsi davvero come una persona che vive in una società e così lo convincono che sta giocando in un mondo ‘reale’.
Risen 2 non getta i giocatori in un’enorme città con migliaia di cittadini dove nessuno di loro reagisce a quel che state facendo. Il fascino dei giochi dei Piranha Bytes sta nell’osservare i personaggi e poi giocare adeguandosi o cercando di vincere con astuzia l’IA con percorsi tortuosi, per raggiungere il vostro obiettivo. Quel che offriamo è un mondo di gioco vivo e immersivo, e un eroe, che serve da strumento per lo stile di gioco che sceglierete. Anche per questo non c’è una schermata di creazione del personaggio quando inizi il gioco. Tutte le decisioni che prenderete nel gioco influenzeranno quali abilità saranno disponibili presso gli insegnanti, presenti ovunque nel mondo di gioco. Inoltre, il gioco non reagirà solamente a breve termine alle vostre azioni, ma i personaggi si ricorderanno che avete combattuto o discusso con loro e, in base all’esito, vi ammireranno o vi odieranno.

Le autorità saranno l'ultima della vostre preoccupazioni in Risen 2.

GameSpot: Abbiamo capito che la versione per console di Risen 2 è sviluppata contemporaneamente a quella per PC (a differenza dalla versione per console del precedente gioco, che era stata sviluppata molto più tardi e non era uscita molto bene). Puoi aggiornarci sullo sviluppo della versione per console? Cosa state facendo per assicurarvi che la versione per console di Risen 2 sia il più possibile simile a quella per PC e migliore della versione per console del primo Risen?

Daniel Oberlerchner: Risen 1 venne sviluppato inizialmente solo per PC, e la conversione successiva in gioco per Xbox 360 fu una vera e propria sfida. Per Risen 2 abbiamo tutte e tre le piattaforme (Xbox 360, PlayStation 3, e PC) in sviluppo parallelo, per cui ogni piattaforma dovrebbe ottenere il miglior risultato possibile. Per assicurarci una qualità superiore, abbiamo ottimizzato anche il flusso di lavoro. Per esempio, durante lo sviluppo di Risen 1, i Piranha Bytes non avevano avuto la possibilità di giudicare istantaneamente l’aspetto dei loro contenuti su console, perché dovevano prima mandare tutti i contenuti al partner di sviluppo Wizarbox, che poi a turno dovevano mandare i loro feedback. Questo richiese un sacco di tempo, e il tempo è sempre una risorsa scarsa nello sviluppo di un gioco.
Nel caso di Risen 2, i Piranha Bytes ora hanno a disposizione tutti gli strumenti di anteprima di Wizarbox nel loro ambiente di sviluppo, per vedere le loro creazioni immediatamente sulle diverse piattaforme, il che ci permette di migliorare continuamente il gioco, essendo un sistema che richiede molto meno tempo. Oltre ad una migliore organizzazione, ci sono anche tanti progressi tecnici in Risen 2 su console rispetto a Risen 1. Per esempio, Risen 1 era in parte piuttosto inefficiente nella gestione della sua memoria, poiché comprendeva una singola isola gigante e molti oggetti che condividevano i file delle texture. Diminuendo la risoluzione di una texture per recuperare un po’ di memoria, in pratica si perdeva qualità anche da un’altra parte.
Risen 2 ora è diviso in isole più piccole, e tutti gli oggetti hanno una propria texture, il che permette una migliore gestione della memoria. Infatti questa è essenziale soprattutto per le console, visto che i PC odierni hanno una RAM dai 4 ai 6 GB, e la generazione corrente delle console va dai 256 ai 512 MB, per cui bisogna essere molto abili per ottenere un buon risultato.

Va tutto bene, quell'alligatore è stato un completo idiota.

GameSpot: Infine, c’è qualcos’altro che vorresti aggiungere?

Daniel Oberlerchner: Assolutamente! Vorrei ringraziare i nostri fan per la loro dedizione e anche per i loro feedback, che tengono all’erta noi e i Piranha Bytes mentre comunichiamo e creiamo il gioco. Restate sintonizzati per altre novità su Risen 2 nei prossimi mesi, e prendete in considerazione l’idea di venirci a trovare al Gamescom se vi capita di essere in Europa per metà Agosto!

GameSpot: Grazie per il tempo che ci hai dedicato.


Traduzione italiana di Colmar.


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