GamesCom – Anteprima di World of Risen


Foobar di World of Risen ha scritto un articolo, dopo aver partecipato al GamesCom e aver provato una demo disponibile di Risen 2. Vale la pena leggerlo, perché ci sono anche molte informazioni interessanti e nuove sul gioco!

Introduzione

Durante il GamesCom 2011, avete davvero l’opportunità di giocare a Risen 2 – Dark Waters per la prima volta. La versione presentata al pubblico in tutte le postazioni di gioco dello stand di Deep Silver comprende una piccola area di una sola isola del mondo di Risen 2. In questo modo è possibile intravedere solo di sfuggita la trama più ampia. Lo stesso vale per tutti gli altri aspetti che, per essere bene valutati, richiedono di aver provato l’intero gioco o almeno una gran parte di esso. Dato che c’è già una grande quantità di materiale disponibile sull’ambientazione generale e sulla trama di base, vi risparmio l’ennesima ripetizione dei fatti già noti e mi concentro sulle nuove informazioni.

Grafica

La grafica di Risen 2 sembra già migliorata rispetto a quella mostrata nei primi screenshot. L’estremo e opprimente effetto bloom sembra sia stato ridotto a livelli tollerabili. Questa impressione è dovuta probabilmente anche alle particolari condizioni meteorologiche. Mentre gli screenshot pubblicati mostravano tutti un tempo soleggiato, nel gioco presentato al pubblico c’erano pioggia, vento e temporali che rendono l’atmosfera del gioco più cupa, in opposizione all’idilio tropicale esibito finora. E anche se le palme non vengono piegate dal vento, come si vede nella realtà, è impressionante quel che i Piranha Bytes sono riusciti a ricavare dal motore di SpeedTree.
Un’altra cosa interessante è naturalmente quel che non si è visto finora negli screenshot – le animazioni. E in effetti, i personaggi di Risen 2 ora mostrano gesti ed emozioni – anche se un po’ rudimentali. La mimica dei personaggi non regge propriamente il confronto con i recenti titoli BioWare, ma si tratta di un enorme miglioramento se la paragonate a quella dei volti inespressivi di Risen 1.

Controlli

La prima cosa che si nota – in negativo – giocando a Risen 2 è il nuovo sistema della telecamera libera. Mentre potrebbe adattarsi bene al gamepad con i suoi due stick analogici, in sostanza rende solamente tutto più complicato. Specialmente sul PC che, nella maggior parte dei casi, ha un solo dispositivo di puntamento – il mouse. Il focus dell’azione di Risen 2 si aggancia alle cose nel raggio visivo del personaggio, non a quelle nel raggio visivo della telecamera. Ma la telecamera è l’unica cosa che potrete puntare direttamente, almeno su PC. Di conseguenza, ogni volta che vorrete raccogliere un oggetto, parlare con qualcuno, aprire un forziere, depredare un corpo o infilzare lo stomaco di qualcuno, prima dovrete muovere la telecamera verso il bersaglio. Poi, dovrete premere il tasto, a cui è stato assegnato il comando “Avanti”, per far girare anche il personaggio in quella direzione. Questo secondo e completamente inutile passo si è dimostrato fastidioso durante la normale esplorazione e spesso fatale durante i combattimenti più critici. Un semplice tasto con cui sbloccare una telecamera normalmente fissa (nei giochi con una tale funzione, di solito è chiamata “Free Look”) sarebbe decisamente molto più utile.
Di positivo, ora possiamo muoverci attraverso i dialoghi completamente tramite la tastiera. I tasti assegnanti ai movimenti (di solito W e S) selezionano l’opzione di dialogo e la barra spaziatrice la conferma. In questo modo potrete controllare completamente i dialoghi con una sola mano, mente l’altra rimarrà sul mouse. Il sistema collaudato e semplice di Gothic (rotella del mouse + click) non funziona ad ogni mondo. Apparentemente, un cursore mouse libero è obbligatorio nei dialoghi di oggi.
Le armi da fuoco introdotte di recente possono essere usate anche come armi da combattimento ravvicinato. Premendo il tasto sinistro, colpirete il nemico con il calcio dell’arma da fuoco. Premendo il tasto destro, si attiva invece la modalità di mira, in cui appare un cerchio che indica la zona del bersaglio da colpire, con il suo diametro (presumibilmente) variabile in base all’arma e all’abilità. A questo punto, premendo il tasto sinistro, sparerete un colpo e dopo qualche sparo, avrete bisogno di ricaricare l’arma.

Gameplay

L’esperienza e i punti apprendimento non esistono più. I Piranha Bytes hanno cambiato il sistema delle abilità, per cui otterrete ‘punti fama’. Che in pratica sono semplicemente i punti esperienza con una nuova etichetta. Questi ‘punti fama’ possono essere poi direttamente investiti nelle abilità e nei perk. Perciò non avrete più bisogno di salire di livello e potrete spendere subito qualsiasi esperienza otterrete. Mi ha ricordato un po’ il sistema di crescita dei giochi della serie The Dark Eye, come Drakensang. Ma, ovviamente, avrete ancora bisogno degli insegnanti o addestratori. Assolutamente nessun click nella scheda del personaggio.
Le missioni offrono spesso soluzioni multiple e potrete guadagnare una o più borse di monete, parlando con la gente e tenendo occhi e orecchie aperti, quando vi spostate nel mondo.
Oltre a questo, Risen 2 funziona in sostanza come Risen 1 – nel bene e nel male – e non dovrebbe costituire una sfida insormontabile per nessuno.

Bug

Bisogna specificare che la versione con cui abbiamo giocato è stata definita dagli sviluppatori come una “beta prematura”. Hanno detto che alcuni problemi in quella versione sono ormai già stati risolti. Comunque, io stesso ho incontrato qualche serio problema. Qualche volta il gioco si blocca per un paio di secondi – anche durante i combattimenti – prima di continuare come se nulla fosse accaduto. Se questo è un problema di streaming o altro resta un mistero per me. Mentre cercavo di appropriarmi della fortuna di altra gente e imboscarla nelle mie tasche, entrando furtivamente in una baracca piena di soldati addormentati, ho notato che il personaggio abbandonava la modalità furtiva, provando ad aprire un forziere chiuso. Il risultato è che i soldati si sono svegliati e mi hanno attaccato, rendendo il movimento furtivo poco utile ai ladri. Inoltre, ci sono voluti un po’ di tentativi perché il mio personaggio riuscisse a sgattaiolare di nuovo fuori dalla baracca. Ho avuto l’impressione che non sollevasse abbastanza i suoi piedi.
E durante la presentazione del gioco fatta dai Piranha Bytes, si è completamente bloccato sui PC che hanno usato.

Atmosfera

Che cosa crea l’atmosfera di un gioco è sempre oggetto di tante e lunghe discussioni. Penso che in sostanza sia l’intera presentazione del gioco di mondo. Un sacco di singoli fattori contribuiscono insieme a creare un quadro generale – e speriamo pure armonioso. Un fattore molto importante, credo che sia la storia che viene narrata. Ma, naturalmente, proprio quella in pratica non era visibile nel piccolo livello demo che sono andato a vedere. Oltre a quello, comunque, c’è tutto ciò che rende buoni i giochi dei Piranha Bytes: il level desisgn dettagliato e dall’aspetto organico, le missioni credibili, i dialoghi fatti bene, verosimili e spesso molto terra-terra, il mondo che invita all’esplorazione…
Non sono riuscito, in realtà, ad immergermi nel gioco. Ma ciò è dovuto piuttosto alle circostanze esterne. Stare in uno stand con tutto il rumore e la gente intorno rende difficile immergersi nel gioco, come succede invece a casa nella propria stanza silenziosa.

Varie

Le missioni nel gioco in prova erano presentate in maniera credibile, narrativamente ben confezionate e in contrasto con il modello alla WoW e Gothic 3 che è sempre più diffuso oggigiorno.
Si è discusso a lungo sull’interfaccia del personaggio, ma ha dimostrato di essere funzionale e ho trovato tutto quel che mi serviva senza problemi. I Piranha Bytes si sono rifiutati di dirmi qualcosa sul sistema magico, anche quando l’ho chiesto esplicitamente.

Conclusione

I piccoli bug e problemi non possono essere rinfacciati ad una versione beta. A parte quello, Risen 2 mi ha lasciato una buona impressione e ha risolto un paio di questioni che avevo notato in Risen 1 – soprattutto nell’area della trama e della presentazione del personaggio che è davvero importante per me. Ma alla fine non si può davvero giudicare l’aspetto narrativo del gioco da una tale piccola demo. Il problema principale dal punto di vista del gameplay è la telecamera libera che obbliga il giocatore a puntare sia la telecamera sia il personaggio in una certa direzione, laddove con una telecamera fissa il personaggio si girerebbe automaticamente, seguendo il movimento della telecamera. Per lo meno sulla versione per PC, dubito che questo troverà una calda accoglienza. E un semplice tasto per passare dalla telecamera “fissa” a quella “libera” non mi sembra un compromesso negativo o costoso.
Se vi piacciono gli RPG single-player e story-driven, e non avete problemi con l’ambientazione piratesca, dovete assolutamente tenere d’occhio Risen 2. L’unico aspetto negativo è che, stando alle informazioni correnti, non potremo comprare veramente il gioco, ma solo noleggiarlo tramite Steam.

Traduzione italiana di Colmar.


Commenti

Tuco
Tuco

Il jab finale contro Steam è abbastanza patetico, onestamente.
Specie considerato che ne fa un dramma quando il primo Risen usava quella porcheria molesta di TAGES come sistema di protezione.

roberto
roberto

“jab” nel senso di “nome di colpo nel pugilato”?
E’ piu’ patetico cedere alla costrizione della registrazione in rete, essere controllati da un server remoto, non poter piu’ rivendere la propria copia del cd e della licenza di gioco in quanto steam di lega mani e piedi.

Tuco
Tuco

Santa pazienza, son tutte minchiate, lo vuoi capire?
“Controllati da un server remoto”. Neanche fossi così interessante.
“Non poter rivendere la propria copia”. Ma a parte i lfatto che a rivendere i miei giochi non ci penso nemmeno, lo dici come se ci fosse effettivamente un mercato dell’usato, in uno scenario in cui quasi qualsiasi titolo PC è reperibile a 15 euro due mesi dopo il lancio e a meno di dieci qualche tempo dopo.
E la “registrazione in rete” è un servizio, non uno scippo dalle tue tasche. A me registrare i giochi arrapa, visto che so che qualsiasi cosa succeda al mio disco (quando ne ho comprato uno) avrò sempre una fonte legittima a disposizione da cui scaricare il gioco.

Vai a spacciare le tue fobie anti-DD a qualcuno che magari abbocca pure, perché con me non hai certo trovato qualcuno particolarmente disposto a darti corda.

Tanto l’epilogo è già visto: quando un giorno lontano avrai una connessione decente farai come tutti gli altri che ti hanno preceduto; smetterai di piagnucolare sui disagi immaginari e inizierai ad apprezzare i vantaggi effettivi.

roberto
roberto

Tuco,
tu puoi pure “arraparti” a registrare i gioci, ma cio’ non significa che “arrapa” tutti.

disagi immaginari…. ma va, va….
Non nego i vantaggi, ma non sminuisco gli svantaggi, al contrario di te.

Comunque tranquillo, avete ragione voi e chiudiamo la qui.

PS: hai pure cannato la foto, quello e’ Clint Eastwood, non Eli Wallach.

Tuco
Tuco

Non ho cannato una sega, so benissimo di chi è la foto e da dove ho preso il nick. Non sta scritto da nessuna parte che le due cose debbano coincidere.

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