Nuova intervista a Doberlec


Sul canale YouTube di risen2.ru è stata caricata un’intervista (in lingua Inglese) a Doberlec, Brand Manager di Deep Silver. Qui di seguito un piccolo riassunto degli argomenti trattati, non nuovi comunque a chi già segue da tempo le notizie sul nuovo piratesco GDR targato Piranha Bytes.

Alla prima domanda l’intervistatore chiede che cosa abbiano imparato dal primo capitolo della serie, quali lezioni apprese andranno a confluire in questa nuova avventura. Doberlec risponde anzitutto che questa volta hanno iniziato lo sviluppo console in contemporanea a quello della versione per PC, cosicché possa venire molto meglio del primo, ove lo sviluppo per Xbox360 era iniziato molto più tardi. Hanno inoltre imparato ad ascoltare molto di più i feedback ricevuti dalla stampa e dalla community, così da poter apportare modifiche mirate al gioco per riuscire a renderlo molto migliore.

La domanda seguente è un generico: “Puoi parlarci un pochino della storia?”
Daniel inizia raccontando il finale di Risen 1, per riagganciarsi, scusandosi per l’involontario, piccolo, spoiler. In Risen 2 l’hero inizia come un alcolizzato, deluso dal fatto che nonostante i suoi immensi sforzi il mondo sia andato quasi distrutto per mano degli altri titani, perdendo così fiducia nelle proprie capacità e abilità.

La domanda seguente concerne i pirati e come saranno integrati nella storia.
La risposta parte dal fatto che la storia inizia in una città chiamata Caldera, uno degli ultimi baluardi dell’umana stirpe. La città è molto dipendente dalle spedizioni esterne, che portano provviste e merci; il primo compito dell’hero sarà assicurarsi che queste spedizioni raggiungano la città. Ma per questo, dovrà fronteggiare il pericolo dei mostri marini, creature dalle profondità oceaniche. Ovviamente non potrà mai farcela da solo, quindi dovrà chiedere aiuto all’unica fazione capace di destreggiarsi nel mare, che conosce i segreti della lotta contro queste creature: i pirati. Ecco quale sarà la connessione iniziale coi pirati.

Successivamente risponde con un deciso “sì” sul se sarà possibile diventare un pirata nel corso del gioco.

Parlando delle armi da fuoco, Doberlec dice che si sono mossi un po’ dal tipico schema fantasy dei loro precedenti giochi di ruolo, introducendo moschetti, pistole, il tipico arsenale che un fan dei pirati si aspetta da un gioco di pirati, si potrà persino sparare coi cannoni.

Nonostante ciò, il sistema di gioco sarà ancora profondamente RPG. Ci sarà un radicato sistema di fazioni, dove ogni decisione che il giocatore prenderà influirà decisamente sul gioco:
“Il modo stesso in cui giocherai definirà il modo in cui il gioco si presenterà a te, e il modo in cui lo vivrai.”


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