Racconti brevi dell’isola: XI – Scherma


L’uomo allampanato lo stava già aspettando all’angolo, mentre lui si avvicinava con un sacco sulle spalle.
“Hai una zappa, o meglio, una pala?”, chiese con impazienza.
“Certo, proprio come mi avete ordinato. Una buona pala, proveniente dall’accampamento al porto.”
Con orgoglio la tirò fuori.
“Dall’accampamento al porto? Carasco ha iniziato a elargire materiale dell’Inquisizione?”
“No, me la sono procurata da solo”, l’assistente sorrise e si grattò il mento, tranquillo.
“Mettila via! Se le Toghe bianche dovessero sorprenderci con la pala, saremmo nei guai”, brontolò arrabbiato l’uomo magro.

“Lo saremmo comunque, se ci catturassero fuori città”, tagliò corto il collega. “Con o senza la loro pala. Hai la mappa del tesoro?”
“Certo! E tu hai sistemato la sentinella, così potremo uscire dalla città?”
“Certo”, fu l’immediata risposta.
“Attento, il tesoro si trova nei pressi di una tomba. Forse è infestata da creature non morte. Per trovarlo dovremo scavare in una radura, in un punto senza erba.”
“E chi lo dice?”
“Il vecchio, che poco fa ho riempito di rum al Gryger Ilare.”
“Cosa dovremmo trovare?”
“E io cosa ne so? Roba vecchia. Qualcosa da ricettare. Delgado accetterà praticamente tutto.”


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