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Anteprima di Gameswelt su Risen

Di Andreas Philipp. Gothic 3 ha rovinato la reputazione di Piranha Bytes, che non si vuole arrendere e vuole, con l’aiuto del suo nuovo Publisher Deep Silver, porvi rimedio. Le probabilità che ci riesce non sono poche. Con la consapevolezza di non avere altri concorrenti oltre a Dragon Age, e che un nuovo gioco buggato vorrebbe dire la loro fine, Piranha Bytes si sta avvicinando alla conclusione della produzione. Da Deep Silver abbiamo avuto la possibilità di dare con calma un’occhiata al gioco. Fulmini illuminano il cielo coperto di nubi, che riversano torrenti d’acqua sulla spiaggia e sulla giungla, al centro un uomo senza nome, rigettato dal mare sulla spiaggia dell’Isola di Faranga. Inizialmente in viaggio come guardia su un mercantile dell’Inquisizione, affondato durante una tempesta. Confuso il “senza nome” scuote la testa e si alza debolmente in piedi, la spiaggia è ricoperta dei cadaveri dei compagni di viaggio meno fortunati. Quello che portano con se non gli serve più, così il “senza nome” prende tutto quello che riesce a trovare. In più si procura anche un bastone come arma contro eventuali animali, e comincia l’esplorazione dell’isola. Il “senza nome” incontra una sopravvissuta, una giovane donna di nome Sara – l’avventura ha inizio!

Di nuovo un Senza Nome Naturalmente in Risen prenderete il ruolo dell’Eroe Senza Nome, come nel precedente lavoro di Piranha Bytes. Già alla prima occhiata colpiscono le molte somiglianze con la saga di Gothic. Infatti, Piranha Bytes non inventa un nuovo gioco di ruolo, ma si basa su qualità che già conosciamo e che amiamo per migliorarle. Si gioca in terza persona – le somiglianze dei modelli con quelli di Gothic sono evidenti, e naturalmente il gioco ci offre nuovamente un mondo di gioco dall’aspetto autentico e naturale, uno dei punti di forza dei titoli precedenti. [ Leggi il resto dell’articolo! ]
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WorldOfRisen intervista Kai Rosenkranz

World of Risen: Da sempre la tua musica è un segno inconfondibile dei giochi dei Piranha Bytes. Potresti spiegarci come tutto ha avuto inizio?

KaiRo: Tutto è iniziato col desiderio di lavorare come sviluppatore di videogiochi. Avevo già sviluppato dei giochi come hobby e naturalmente avevo già prodotto musica ed effetti sonori per essi. Prima di conseguire il diploma ho preso la decisione di visitare alcuni team di sviluppo tedeschi per farmi un’idea più concreta del mio sogno. Dopo alcune visite a Bluebyte ad altri, Tom Putzki dei Piranha mi ha accolto calorosamente in ufficio ed ho conosciuto tutto il team nella stessa giornata. Scoprii così che il dipartimento audio di Gothic 1 era ancora vacante, per cui mi sono candidato portando alcune delle mie creazioni precedenti ed ho infine ottenuto il posto.

World of Risen: Com’è che ti sei presentato alla Pluto GmbH, come hai fatto a scoprire la piccola azienda?

KaiRo: In uno dei primi annunci di Gothic 1 ho letto che l’ambizioso gioco di ruolo veniva prodotto da un team di sviluppatori di Bochum, Piranha Bytes. Il nome dell’azienda si trovava in una lista della rivista “insider” per cui sono riuscito a chiamarli. Devo ringraziare Tom per avermi invitato ad una giornata in ufficio.

World of Risen: Chi ha deciso di accoglierti nel team?

KaiRo: La decisione è stata presa dal team al completo. Ma è Tom Putzki che devo ringraziare per il biglietto d’ingresso.

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Anteprima su Risen

Dopo gli esperimenti dei Piranha Bytes col concetto di “Open-World” in Gothic 3 ed essersi quindi tirati addosso l’ira di molti fan, il team di Essen sta cercando di tornare ai suoi vecchi punti di forza. La sintesi dei loro concetti di game design e le nuove tecnologie sembra molto promettente.

La spiaggia dove l'avventura ha inizio.

A marzo, World of Risen ha avuto l’opportunità di dare un’occhiata approfondita al nuovo gioco dei Piranha Bytes. Lo sviluppo di Risen ha raggiunto un punto molto avanzato, per cui è già giocabile nella sua interezza, dall’inizio alla fine. Mancano ancora diversi video in-game all’appello e si sta lavorando alacremente al bilanciamento della difficoltà, ma solitamente queste cose avvengono sempre alla fine del processo di sviluppo. Anche il doppiaggio dei dialoghi non è ancora stato eseguito, in attesa della fine dello sviluppo, quando i testi degli storywriter saranno definitivi. Ciononostante il gioco sembra già molto completo, con un mondo di gioco interamente pronto e che può essere esplorato liberamente. Tutte le quest sono implementate, possono essere accettate e portate a termine. Non ci sono ostacoli allo svolgimento della storia, ad esempio a causa della mancanza di contenuti o di personaggi. Anche il motore grafico è fluido e stabile.

Il mondo di Risen

Come accadde anche per i precedenti giochi dei Piranha Bytes, anche stavolta un eroe senza nome viene scaraventato improvvisamente in un mondo a lui sconosciuto. L’assenza di un nome è funzionale all’identificazione del giocatore, che riesce ad impersonare più facilmente il personaggio che dovrà muovere. Quando ci si risveglia su una spiaggia, come uno dei pochi sopravvissuti ad un naufragio, ci si ritrova subito in una specie di tutorial che spiega le componenti fondamentali del sistema di controllo. Anche giocatori che non hanno mai giocato ai vari episodi di Gothic possono prendere subito la mano col sistema. Molto piacevole è l’integrazione armonica di questa breve sezione col resto del gioco, al contrario dei comuni rettangoli di testo in sovraimpressione. [ Leggi il resto dell’articolo! ]