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Nessuno può realizzare il maiale da latte che depone le uova – Intervista ai Piranha Bytes

Il sito Gamona.de ha pubblicato una lunga intervista ad alcuni membri dei Piranha Bytes, che parlano in generale di tutti i loro giochi e del loro ruolo nella creazione di Risen 2: Dark Waters.


Per un pelo sarebbe sparita nel nulla la frase più importante detta alla tavola rotonda insieme ai Piranha Bytes. Forse si trattava di un tavolo quadrato. Non ricordo di preciso. In ogni caso, erano presenti Jennifer Pankratz, Mattias Filler e Björn Pankratz: tutti e tre responsabili in prima linea della caratterizzazione dei personaggi e della scrittura dei dialoghi.

Era caldo. Abbiamo parlato di molti temi, come ad esempio dell’abilità di nuotare, di tutto ciò che ricordavo delle prime dodici ore di gioco di “Risen 2”. Abbiamo parlato dei compromessi, della capacità di sviluppare un gioco quando il proprio team di sviluppo è più o meno grande quanto l’azienda che si occupa delle pulizie degli uffici Bethesda, del successo di un piccolo studio tedesco che prosegue per la sua strada da circa 15 anni.

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Hooked Gamers intervista Bjorn Pankratz

Su World of Risen è stata segnalata una nuova intervista fatta dal sito Hooked Gamers a Björn Pankratz. Eccovi la traduzione italiana.

Hooked Gamers: Ciao, grazie per aver accettato di rispondere alle nostre domande. Potresti presentarti ai nostri lettori e spiegarci il tuo ruolo nel team?

Björn Pankratz: Mi chiamo Björn Pankratz, lavoro per Piranha Bytes sin dal primo Gothic e mi occupo di game design, trama e gestione del progetto.

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Il team Piranha Bytes si espande

Piranha Bytes logo

World of Risen ha pubblicato una notizia, in cui segnala che il team Piranha Bytes si è arricchito di due nuovi membri.

Sebastian Lesik si è presentato alla community come un nuovo animatore, che ha qualche esperienza nel business e ha lavorato a vari giochi, come potete vedere sul suo profilo.

L’altra new entry è Harald Iken. Già noto alla community col nickname ‘OnKeLDead’, lavorerà nel campo della progettazione della storia e del gioco.

La scoperta dell’acqua calda da parte di… si dice il peccato, non il peccatore!

Risen Italia

A volte le voci che circolano danno luogo a fraintendimenti o interpretazioni fuorvianti, perché non si conosce bene il fatto in questione. Succede pure sul web, quando si inizia a riportare in un articolo frasi altrui, che a loro volta fanno riferimento ad altre affermazioni…

Oggi è successo con una delle tante interviste fatte ai Piranha Bytes, in particolare a Björn Pankratz, e su varie testate online sono stati pubblicati articoli sulla sua presunta affermazione che “Risen 2 limitato” è causa delle console.
Il sito DSOGaming parla, infatti, di delusione per il fatto che le performance e le decisioni sul design di Risen 2 siano state “limitate” dalla versione per console, ed alcune testate italiane hanno riportato le affermazioni di questo sito, senza però controllare la fonte (un’intervista a Bjorn Pankratz) a cui fa riferimento.

Essendo aggiornati sullo sviluppo di Risen 2, siamo andati a vedere l’intervista in questione di RPGamer, in cui Bjorn dice esattamente le stesse cose che ormai sanno tutti quelli che seguono con attenzione lo sviluppo di Risen 2:

Stiamo sviluppando il gioco per PC ma anche le versioni console sono molto importanti per noi. Abbiamo tenuto in considerazione le versioni console sin dall’inizio quando dovevamo prendere le decisioni per le performance ed il design, abbiamo lavorato di pari passo con lo sviluppo console e supervisionato l’intero processo per assicurarci il massimo della qualità.

Noi dello Staff di Risen Italia, come pure chi ci segue sempre qui sul sito o nel forum, sappiamo benissimo che finora sia i Piranha Bytes sia i portavoce di Deep Silver hanno sempre dichiarato di essere consapevoli degli errori commessi con il primo Risen (come l’adattamento del gioco alle console, quando ormai era già completo). In varie interviste hanno sempre ribadito come la versione per console di Risen 2 fosse stata affidata ad un team esterno e fosse in lavorazione sin dall’inizio del progetto Risen 2, in modo da avere continui feedback e possibilità di correggere gli eventuali problemi.
Insomma, quell’intervista a Bjorn non contiene alcuna nuova informazione e non riporta neppure la famosa frase incriminata, ci è sembrato strano che sia nato un putiferio per questo e volevamo chiarire il nostro punto di vista, che è sempre aggiornato su Risen 2 e i Piranha Bytes.

Lo staff di Risen Italia

I Piranha Bytes cercano ulteriori rinforzi

Dopo la notizia relativa alla ricerca di due programmatori e di un level designer da parte dei Piranha Bytes, ora è comparsa una nuova notizia su World of Risen.
Il team sta, infatti, cercando due persone per un incarico non permanente, ma a breve termine e nell’area del design/grafica, come potete vedere sul sito Pluto13.de:

  • un Concept Artist (m / f), per la creazione di modelli di personaggi, creature, ed edifici, in stretta collaborazione con l’Art Director e gli altri Concept Artist
  • un Cutscene Artist (m / f), per la creazione all’interno del gioco di cutscene, con particolare attenzione alla resa cinematica (prospettiva, effetti di luce…)

I Piranha Bytes cercano due programmatori!

Dal forum Deep Silver giunge la notizia che i Piranha Bytes sono attualmente in cerca di:

  1. 1 programmatore console (m/f): Per lo sviluppo di tecnologie multipiattaforma per Xbox 360 e PS3, che opererà a stretto contatto con un team di terze parti.
  2. 1 programmatore del motore di gioco (m/f): Per lo sviluppo di tecnologia multipiattaforma e lo sviluppo del prossimo titolo dei Piranha Bytes su PC, Xbox 360 e PS3.

È richiesto un buon Inglese per candidarsi, e un minimo di Tedesco sarebbe ben accetto; il lavoro inizierà a Gennaio 2012.

Nella homepage del sito dei Piranha Bytes troverete maggiori dettagli e informazioni sui requisiti per candidarsi.

André Feroi (moderatore e responsabile delle community francese e inglese), che ha segnalato la notizia, chiude il post con una pura indiscrezione, ovvero: se i Piranha Bytes inizieranno a lavorare sul nuovo progetto a Gennaio, può forse voler a dire che il lavoro su Risen 2 sarà concluso per quella data?

Viviamo il sogno – Intervista ai Piranha Bytes

Su World of Risen è stata segnalata una lunga intervista ai Piranha Bytes, fatta dal sito Krawall.de. Eccovi di seguito la traduzione in italiano!

Quando siamo andati a visitare la GamesCom, non abbiamo fatto soltanto le solite cose. Eccezion fatta per la lotta con la pizza nelle stanze dell’albergo, ma in quel caso si tratta di una buona tradizione. Quindi, invece di chiedere agli sviluppatori di parlarci della prossima data di pubblicazione, abbiamo preferito far loro delle domande un po’ più interessanti. Con Bioware abbiamo parlato di sesso, con DICE delle declamazioni del capo di EA e con i Piranha Bytes di loro stessi.

Da più di un decennio questo gruppo di sviluppatori tedeschi lavora a marchi come Risen e Gothic, e sembra che non abbiano ancora iniziato ad annoiarsi. Abbiamo parlato con 3 dei Piranha della loro filosofia di sviluppo, punti bassi ed alti, “Risen 2” naturalmente, quello che accadrà con Gothic e così via. Nel gruppo c’erano il capogruppo Björn Pankratz, l’autrice Jenny Pankratz e Mattias Filler, anche lui un autore della storia di Risen.

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Sascha Henrichs fuori dai Piranha Bytes?

Scalpore ha suscitato in questi giorni su World of Risen, la notizia che Sascha Henrichs, 3d artist dei Piranha Bytes, ha pubblicato sul suo profilo di Google+, ovvero che non avrebbe più fatto parte dei Piranha Bytes:

“15.10.2011 my last day as an emplyee at Piranha Bytes. from then on a weight is finally lifted from me!”

Prontamente, essendo stato equivocato, l’interessato ha chiarito il giorno dopo con un post su World of Risen: nessuna lite o risentimento con i Piranha, semplicemente ha voluto mettersi in proprio, ma continuerà comunque a lavorare con i Piranha. Solamente, stavolta, lo farà in veste di freelancer, e non come dipendente.

JoWooD acquistata!

Dopo il calvario degli ultimi mesi dell’azienda austriaca ormai in fallimento, la televisione austriaca ORF ha fatto sapere oggi che JoWooD è stata acquistata dall’azienda Wingefors Invest AB, con sede in Svezia.

Il liquidatore che si è occupato della questione, Helmut Platzgummer, ha dichiarato che gli svedesi hanno acquisito la maggior parte di JoWooD e che le attività del publisher austriaco continueranno anche se in chiave più marginale. Non è stata assicurata la continuità di impiego agli attuali dipendenti JoWooD. Il publisher impiega al momento circa 85 persone, di cui 20-25 in Austria.

Dopo l’azione d’acquisto, la società svedese ha ottenuto la maggior parte della proprietà JoWooD in Austria e circa il 95% della società figlia SC Quantic LAB SRL con stabilimento in Romania.