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CSP – Speciale Pasqua 2018

In occasione di Pasqua, a differenza del passato, il CST ha voluto farci solo una piccola sorpresa, proponendoci qualcosa creato dal dipartimento 3D, che nel frattempo si è ampliato. Riuscite a indovinare di cosa si tratta?

Oltre a questo piccolo screenshot, i membri del CST ci aggiornano sui loro progressi segnalandoci alcune cifre.

I numeri mostrano quanto è stato creato per il CSP in un anno, rispetto a Marzo 2017.


Marzo 2017 Marzo 2018
2400 discussioni nel forum privato 2800 discussioni nel forum privato
35.000 messaggi (forum privato) 42.000 messaggi (forum privato)
1,5 GB di dati 1,7 GB di dati
7200 nuovi oggetti 8712 nuovi oggetti
607 nuovi personaggi
324 nuovi mostri
690 mostri e personaggi 931 mostri e personaggi
26181 nuove linee di dialogo 28801 nuove linee di dialogo
1227 oggetti rimossi 1150 oggetti rimossi
47 personaggi rimossi 90 personaggi rimossi
90 mostri rimossi 113 mostri rimossi

Traduzione italiana di Marco ‘Colmar’ Colombo.


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Cosa The Witcher 3 deve alla serie classica di GDR Gothic

Approfittiamo dell’articolo scritto da polygon, per introdurre un documentario di 45 minuti, che esamina come un cult classico del 2001 ha influenzato uno dei migliori GDR.

The Witcher 3: Wild Hunt è stato molto esaltato per il suo mondo vivo. Un nuovo documentario fa luce su cosa il gioco ha preso dai suoi predecessori, i GDR cult classici Gothic e Gothic 2.

Il primo Gothic fu rilasciato nel 2001. Era focalizzato intorno ad un protagonista maschile in una colonia-prigione che combatteva gli orchi, ma anche le macchinazioni politiche di una remota società feudale. La storia viene ripresa di nuovo nel seguito, più rifinito, Gothic 2, che ha luogo in un mondo più ampio nell’isola di Khorinis. Entrambi i giochi implementavano i personaggi non giocanti con le loro routine e molte altre caratteristiche minori che sono stati di ispirazioni al team dei CD Projekt.

Il documentario di 45 minuti, citato sopra, è il lavoro del team “Soul Fire” dedicato a tutti i fan di Gothic e che stanno sviluppando il prequel “Gothic II Dzieje Khorinis”. Il video è in polacco, ma dotato di eccellenti sottotitoli in inglese (e in italiano grazie al team Piranha Bytes Italia, NdR Sakkio). I fan di The Witcher o di Gothic dovrebbero decisamente darci un’occhiata.

Infine in calce troverete il filmato sottotitolato in italiano, se non visualizzate correttamente i sottotitoli, su Youtube cliccate su SOTTOTITOLI (ultima icona partendo dalla vostra destra), su dispositivi mobili (cliccate e selezionate la nostra lingua sull’icona CC). Buona visione!

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Gothic: non è mai troppo tardi per una recensione!

Non è facile che il mondo videoludico ci sorprendi ancora, sopratutto quello dei Piranha Bytes dedicato alla saga di Gothic. Ci sbagliavamo e con nostro stupore un caro amico e lettore Mosè Viero e il suo sito La Maschera Riposta, che già in passato ha recensito tutti i videogiochi targati Piranha Bytes, tranne il primo Gothic, in questi giorni in risposta forse al maggior numero di richieste mai ricevute dai lettori del suo sito, per rimediare lo ha recensito. Oltre alla recensione, l’articolo approfondisce l’importanza storica del primo capitolo della celebre saga dei Piranha Bytes e inoltre spiega anche come godersi al meglio il gioco su sistemi odierni.


Gothic

Nel 2001 la sconosciuta casa di sviluppo tedesca Piranha Bytes dà alle stampe un GdR destinato a lasciare un segno indelebile non solo nella memoria degli appassionati ma anche nell’intera evoluzione del genere. Gothic è una perla rara, un prodotto unico e irripetibile, che merita di essere giocato ancora oggi.


1. Prospettiva storica

È il 12 ottobre 1997 quando a Essen, in Germania, viene fondata una casa di sviluppo di prodotti di intrattenimento digitale chiamata Piranha Bytes. L’evento passa inosservato: sarà solo quattro anni dopo, nel 2001, che il geniale gruppo di sviluppatori capitanato da Bjorn Pankratz pubblicherà il suo primo lavoro, intitolato Gothic. Le riviste di settore e in generale i recensori professionisti, costretti dalle tempistiche a lavorare su prodotti di cui si ignorano per forza di cose la ‘presa’ sul pubblico e gli effetti a lungo termine, non restano particolarmente impressionati: possiamo anzi dire senza timore che la critica professionista ‘buca’ completamente lo scoop, concentrandosi il più delle volte sulla superficie rozza del GdR tedesco senza ‘vederne’ la sottostante carica rivoluzionaria e confinando di conseguenza il gioco nel limbo dei prodotti mediocri se non scadenti. Ma il tempo, come si suol dire, è galantuomo: oggi chiunque imbastica un qualunque discorso ‘storico’ sull’evoluzione del GdR digitale ignorando Gothic e i suoi epigoni perderebbe all’istante qualunque credibilità.

Certo, il gioco in oggetto è colmo di problemi. E peraltro la storia ha dimostrato che gran parte di questi problemi è quasi connaturata agli sviluppatori, essendo presente in quasi tutti i loro prodotti. La storia, volendo essere diretti, ha anche dimostrato che l’ispirazione di Piranha Bytes è assai limitata e ha sparato quasi tutte le sue cartucce nell’opera prima, con qualche ulteriore guizzo di positiva creatività nel seguito e una colossale serie di errori e inconsistenze in tutti i prodotti successivi. Ma lasciamo per un momento da parte gli sviluppi e concentriamoci sull’opera da cui tutto è partito. Gothic è il primo gioco della storia del nostro hobby ad aver collocato nell’ambito del possibile la simulazione di un mondo: un mondo relativamente piccolo, ma rappresentato senza quasi nessun ricorso all’astrazione. Il virtuosistico (per l’epoca) motore grafico disegna davanti ai nostri occhi luoghi così caratterizzati da fissarsi indelebilmente nella memoria personale e collettiva, e li popola con personaggi e creature che letteralmente vivono: si svegliano la mattina, si lavano il viso, vanno al lavoro, si radunano attorno al fuoco alla sera, vanno a dormire, reagiscono al comportamento del protagonista in maniera credibile e così via. Quel che oggi sembra naturale e anzi quasi scontato sembrò, all’epoca, semplicemente incredibile. Ma questo è solo uno degli aspetti che rendono Gothic un prodotto eccezionale. Scendiamo più nel dettaglio.

L'Old Camp è l'insediamento più importante all'interno della Colonia
L'Old Camp è l'insediamento più importante all'interno della Colonia
I dialoghi sono accompagnati da gesti generici ma sempre comunque appropriati
I dialoghi sono accompagnati da gesti generici ma sempre comunque appropriati

Continua per la recensione completa…

Calendario CSP: 24 dicembre 2017

È la Vigilia, quindi oggi apriamo l’ultima casella. È arrivato il momento per il CST di presentarci il pezzo forte di quest’anno, un nuovo nemico!
Per i fan di Gothic, in realtà, il Fuoco Fatuo è una vecchia conoscenza, in quanto già presente in Gothic 2, ma a buon ragione non poteva mancare nel continente.

Grazie a tutti coloro che hanno contribuito a questo calendario dell’avvento, ai nostri collaboratori e ai nostri fan.
Il CST vi augura Buon Natale.


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Calendario CSP: 23 dicembre 2017

Come già sappiamo da una precedente casella, nel CSP alcuni arazzi preziosi decoreranno le mura del monastero dei Maghi del Fuoco nel Nordmar. La penultima casella ci mostra un altro eccellente prodotto della maestria degli artisti del CST.


Stoffe nobili (parte 2)

Questo secondo arazzo decorativo è un altro esempio del magistrale lavoro di Salmarnir. Stavolta riguarda un’arma magica, facilmente riconoscibile, perché sicuramente utilizzata almeno una volta da tutti i fan della saga Gothic.


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Calendario CSP: 21 dicembre 2017

Tra gli ambiziosi obiettivi del CSP vi è quello di rendere il mondo di Gothic decisamente più immersivo rispetto all’originale. Fare in modo che le modifiche siano distribuite a coprire tutti i luoghi visitabili è una delle maggiori sfide. La casella del 21 dicembre ci mostra un altro dei vari modi in cui il CST sta affrontando questa sfida.


Invasione di nomadi

Lo scorso anno vi abbiamo già presentato un accampamento di nomadi al quale avevamo applicato diverse modifiche. Non ci siamo limitati a questo: con l’oasi di Halil vedete un altro luogo modificato dal CSP. Che l’oasi mantenga il suo carisma originale è assicurato.


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Calendario CSP: 20 dicembre 2017

Siamo al 20 dicembre, mancano pochi giorni a Natale e il CST dimostra nuovamente con quanta passione sta lavorando su Gothic 3, cercando di renderlo il più credibile possibile! Ha nuovamente scelto un’area geografica del gioco che era relativamente vuota, per colmare un’altra lacuna del gioco originale.


Mulini per l’Impero

Un mulino produce grano per l’intero Impero? In Gothic 3 era esattamente così, con quello di Montera. Sicuramente dovevamo fare qualcosa nel CSP. Per la prima volta, ecco a voi il mulino di Trelis:


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Calendario CSP: 19 dicembre 2017

La diciannovesima casella è dedicata ad alcune persone, già presenti nei calendari precedenti del CSP, sia in alcuni racconti brevi sia in alcuni screenshot, ossia i pirati!


Un pirata delle isole del sud

I pirati non sono tutti uguali. A seconda del luogo di provenienza, ogni pirata ha un aspetto diverso. Come esempio, ecco un tizio particolarmente poco raccomandabile dalle Isole del Sud:

Piccolo dettaglio secondario: gli orecchini sono, tecnicamente, una barba!
Piccolo dettaglio secondario: gli orecchini sono, tecnicamente, una barba!

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